interlacciato

Praticamente tutti coloro che si occupano di video, in qualsiasi modo, a qualsiasi livello, si imbattono sin da subito in quella che a molti sembra la più micidiale delle domande: progressivo o interlacciato? Se sei qui perchè ti ci ha portato lo zio google, probabilmente è il tuo caso…

Quello che segue è il primo di una serie di post dedicati a questo tema. Per il momento mi limiterò a un po’ di sana teoria, un articolo abbastanza lungo, ma che come al solito farà piacere a tutti quelli che vogliono capire quello che fanno, mentre lo fanno…

Ovviamente sarò costretto a sintetizzare e semplificare parecchio, per cui i più esperti noteranno (e perdoneranno ;) ) eventuali imprecisioni e/o omissioni…

Cosa significa progressivo

muibridge-progressivo

I termini progressivo e interlacciato, si riferiscono innanzitutto alla modalità di scansionone del quadro, che tradotto significa il modo in cui vengono “accesi” i pixel che compongono le righe che compongono i fotogrammi (quadri) che compongono il filmato. In un secondo di video abbiamo venticinque fotogrammi. Ogni fotogramma dura quindi un venticinquesimo di secondo. In questo brevissimo lasso di tempo è necessario “accendere” tutti i pixel che compongono il frame (quadro). Pixel dopo pixel, da sinistra verso destra, riga dopo riga, dall’alto verso il basso, in un venticinquesimo di secondo deve essere acceso tutto il fotogramma. È la scansione progressiva del quadro. Quella che effettuano gli schermi digitali.

Cosa significa interlacciato

old television
immagine: Autowitch

Il tubo a raggi catodici (Cathode Ray Tube – C.R.T.), quello presente nei vecchi televisori, è stato fino a pochissimo tempo fa la tecnologia prevalente nella visualizzazione su schermo. Come vengono accesi i pixel nel sistema CRT?
Con una semplificazione estrema possiamo pensare ad un fascio di elettroni che investe dei fosfori, che s’illuminano. Pixel dopo pixel, riga dopo riga, in un venticinquesimo di secondo si dovrebbero accendere tutti i pixel che compongono il quadro. Questa tecnologia, ha una controindicazione però: quando si stanno accendendo gli ultimi pixel del quadro (quindi quelli delle righe inferiori) i pixel delle righe precedenti stanno già iniziando a spegnersi. Si produce un fastidioso sfarfallio. O meglio: si produrrebbe, perchè proprio per evitare questo sfarfallio, nei dispositivi a tubo catodico, si rinuncia alla scansione progressiva. Anzichè accendere pixel dopo pixel le righe del quadro in ordine dalla prima all’ultima in un venticinquesimo di secondo, si preferisce accendere le righe del fotogramma in maniera alternata: prima i pixel di tutte le righe dispari (primo semiquadro), in un cinquantesimo di secondo, subito dopo quelli delle righe pari (secondo semiquadro), ancora in un cinquantesimo. Questa è la scansione interlacciata del fotogramma, che avviene quindi nel solito venticinquesimo di secondo.

Evidentemente, i termini interlacciato e progressivo si riferiscono al modo in cui il filmato viene riprodotto su uno schermo. Ma proprio in base alla destinazione finale del video, analogica o digitale, questa distinzione ha un senso anche al momento di produrre il video, che dovrà essere prodotto in un certo modo – che diremo progressivo – in tutti i casi in cui verrà trasmesso su schermi digitali, e in un altro modo, – che diremo interlacciato – per i filmati destinati al tubo catodico.

Esportare, produrre, convertire video interlacciato o progressivo

Produrre un video progressivo significa creare un video in cui venticinque “fotografie” si susseguono nell’arco di un secondo uno dopo l’altra. Si tratta del video, come lo abbiamo sempre immaginato: in definitiva un semplice flusso di immagini.
Anche quando produciamo un video interlacciato dobbiamo inserire venticinque “fotografie” una dietro l’altra, per ogni secondo. Ma in questo caso, ognuna di queste sarà fatta in modo tale da rappresentare in un solo quadro la scena colta in due lassi temporali leggermente diversi, della durata di un cinquantesimo di secondo ognuno. Nelle righe dispari viene inserito il primo semiquadro (e quindi il primo cinquantesimo) in quelle pari il secondo semiquadro (e quindi il secondo cinquantesimo). Per questo motivo se guardiamo un fotogramma interlacciato, si può notare come una leggera zigrinatura (più evidente quando compaiono certe forme geometriche), perche il soggetto inquadrato nelle righe pari è ripreso un attimo dopo esser stato ripreso in quelle dispari, ed ha avuto il tempo di muoversi!

deinterlacciamento
immagine: wikipedia

La teoria, finisce qui: nei sempre minori casi in cui dovremo produrre esclusivamente per il televisore a tubo catodico, potremo controllare i semiquadri che compongo il fotogramma e produrre un video interlacciato. Per i media digitali, creeremo sempre e solo video in progressivo. E quando lavoreremo su materiale interlacciato, cercheremo di eliminare l’interlacciamento attraverso tecniche più o meno precise di deinterlacciamento.

Prossimamente

Prossimamente la pratica: impostare il progetto, risolvere i problemi legati all’interlacciato, esportare in Adobe Premiere e FinalCut, deinterlacciare utilizzando Adobe After effects. Tanti buoni motivi per seguirmi tramite il feed rss

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55 Responses to Video interlacciato o progressivo? Differenze e soluzioni per i media digitali

  1. giorgia says:

    ciao a tutti ho un problema molto serio… ho una sony z5 ma in NTSC e non in PAL..
    ( me l hanno venduta cosi e io ci so cascata)
    ora il problema è questo, mi hanno chiesto di girare delle interviste in interlacciato a 25 fr/s solo che io nel mio menu non ho 25 come voce ma bensi: 24, 24a, 30 e 60..
    calcola che le riprese poi andranno montate e la destinazione non la conosco,se per un dvd o per la tv, so solo che non so come uscirne!!
    mi hanno consigliato di girare in 60i e poi deinterlacciare a 25.. aiutatemi
    grazie

  2. Alessandro says:

    Salve.
    Un video girato con camera Sony full hd, girndolo interlacciato,può cmq esssere definito FULL HD?

  3. santi says:

    Complimenti sinceri per la spiegazione. Grazie!

  4. santi says:

    Complimenti davvero e tantissime grazie per le utili precisazioni.!

  5. Piero says:

    Ottima spiegazione. Ho capito benissimo, e in poche parole. Complimenti

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