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Posts Tagged seo

Flash e content management

Posted by daniele on 10.13.08

Eric Holter pubblica un post su Agency Critique dal titolo abbastanza esplicito: Agency Website Gaffes: #3. Flash. Già in passato su questo blog avevo espresso le mie perplessità sulla validità di Flash per realizzare interi siti internet, soprattutto dal punto di vista SEO. Ovviamente la difficoltà con cui i motori di ricerca indicizzano i contenuti flash è anche al centro del post di Holter, ma questa volta, tra i tanti svantaggi che Ageny Critique ricorda mi preme sottolineare l’aspetto del content management e dell’aggiornamento delle pagine:

Flash a volte viene utilizzato non perchè è la migliore piattaforma per il sito, ma perchè è lo strumento che il designer padroneggia meglio. Cosa che si traduce presumbilmente in un CMS povero, e quindi in meno update sui contenuti.

Ed in effetti – aggiungo io – molte volte chi si ritrova un mirabolante sito in flash è orgoglioso del suo sito, ma capita anche che qualcuno si lamenti della difficoltà con cui riesce ad aggiornarlo.
Il post di Holter continua ipotizzando le ragioni per cui le webagency preferiscono proporre Flash ai loro clienti, vale la pena leggerlo: Agency Website Gaffes: #3. Flash

(A questo punto devo dirlo: se c’è qualcosa che non sopporto nella vita sono i blog in flash).

Google e indicizzazione di siti flash: meglio andarci con i piedi di piombo

Posted by daniele on 07.16.08

google flash

È di qualche giorno fa la notizia che Google finalmente indicizza i contenuti Flash. Una notizia che a differenza di molti, ho accolto con qualche freddezza, anche se la cosa che più mi spinge a non apprezzare flash come strumento per il web, è proprio il fatto che praticamente viene ignorato dai motori di ricerca. La diffidenza iniziale ha poi trovato conforto in articoli come questo: Flash and SEO – Compelling Reasons Why Search Engines & Flash Still Don’t Mix, pubblicato su Seomoz, e che vi consiglio di leggere se siete interessati all’argomento.

Ecco le mie prinicipali perplessità…

Innanzitutto, stando a quanto dichiarato su Webmastercentral, l’algoritmo creato da Google indicizza solo i contenuti testuali presenti all’interno dei filmati swf. Sono escluse quindi le immagini, e se i pulsanti non contengono testo non viene considerato alcun anchor text (mentre vengono seguiti i link che si trovano nell’swf, che, se testuali, ricevono lo stesso trattamento e considerazione dei link html).

Nella ricerca dei contenuti, ancora una volta Google si comporta come un umano, per il momento un umano con javascript disabilitato: dovrebbe essere in arrivo un importante update, ma per ora tutte le volte in cui il filmato flash viene caricato nella pagina con javascript (attraverso SWFobject per esempio), esso sfuggirà al motore di ricerca. Una casistica non tanto limitata, se si pensa che javascript è il modo più semplice per inserire swf nella pagina e restare crosswbroser, evitando gli errori di visualizzazioni di Internet Explorer.

Fondamentalmente, con qualche (importante) eccezione, da qualche giorno Google riesce a navigare nei contenuti flash e quindi leggere e indicizzare il testo in maniera più efficace di quanto riusciva a fare già in passato.

Prima di correre a realizzare interi siti in Flash, quindi sarà meglio considerare che uno dei maggiori limiti di questa tecnologia – la quasi impossibilità con cui i motori di ricerca riescono ad addentrarsi nei contenuti swf – non è affatto superato.

Le carenze strutturali di Flash rispetto ai motori di ricerca rimarranno fino a quando questi ultimi avranno bisogno del markup, per capire cosa è importante all’interno di una pagina; e dei link per capire quali pagine sono importanti: fare un sito interamente in flash significa praticamente rinunciare a molti link in ingresso, poichè a contenuti specifici non corrispondono url specifici.

Ma evidentemente link e markup non sono cose a cui è possibile rinunciare…

Per come la vedo io, Google fa, sempre egregiamente, il suo lavoro: e accresce le proprie capacità di sondare la rete, potenziando in qualche modo il suo bot dove naturalmente è più debole, migliorando di conseguenza il servizio.

Noi, operatori del web, dobbiamo continuare a fare il nostro: flash andrebbe usato per realizzare piccole parti animate all’interno di un sito, o pagine altamente spettacolari, talmente spettacolari che essere perfettamente indicizzati può rappresentare un’esigenza secondaria. In tutti gli altri casi, quando i nostri clienti devono assolutamente esserci sui motori di ricerca, cioè nella maggior parte dei casi, Flash è dannoso.

(E ciò non vuol dire che dobbiamo rinunciare allo spettacolo: per questo esistono jQuery, Prototype o Mootools…)

Ottimizzare il sito per i motori di ricerca: la guida seo di Prima Posizione

Posted by daniele on 05.22.08

use_the_h1_tag

Continuiamo con le segnalazioni utili a chi intende migliorare il posizionamento del proprio sito nei motori di ricerca. La settimana scorsa avevamo visto guida Seo di Webdesignerwall ed il Cheat Sheet di SeoMoz. Questa settimana mi fa piacere proporvi una risorsa un po’ più approfondita e tutta italiana.

“Posizionamento nei motori di ricerca – 12 lineeguida per aumentare la visibilità on-line” a cura di Michele de Capitani di Prima Posizione, è una guida utilissima per chi comincia a muoversi nel mondo dell’ottimizzazione, per chi realizza pagine web, ma anche per chi ha aperto un blog e vuole raggiungere il maggior numero di persone possibile…

Agginugo solo due cose, il link al blog dell’autore, e – ovviamente – il link alla guida in formato pdf

Un comodo cheat Sheet per Seo Webdesigner

Posted by daniele on 05.15.08

seo cheat sheet

Dopo la guida Seo  per Webdesigner che vi ho proposto qualche giorno fa, continuiamo con le segnalazioni utili al webdesigner per ottimizzare al meglio (o cercare di farlo…) un sito per i motori di ricerca: un comodo strumento per non perdere di vista tutti i tag necessari a far sì che il nostro sito venga indicizzato è il Web developer’s cheat Sheet pubblicato qualche giorno fa da Seomoz.

Nel pdf troveremo un sintetico e completo schema che rappresenta con semplicità la sintassi – chiamiamola così – migliore per i tag html che entrano in gioco nell’ottimizzaizione, e alcuni suggerimenti sulla struttura dell’indirizzo e sul redirect 301 (nel caso di migrazione), sulle sitemap e sul file robots.txt.

Uno strumento utilissimo per chi anche come webdesigner/developer muove i primi passi in questo ambito, ma anche per tutti coloro che hanno già una qualche esperienza ma vogliono tenere sott’occhio, in un unico specchietto, le regole principali per il posizionamento.

Link diretto al PDF.
Link al post: The Web Developer’s SEO Cheat Sheet.

Una guida al posizionamento sui motori di ricerca per Webdesigner

Posted by daniele on 05.12.08

seo guide webdesigner

Il buon posizionamento di un sito internet nei motori di ricerca è innegabilmente anche uno dei compiti, delle responsabilità, del Webdesigner che lo crea. A molti potrà sembrare un’affermazione scontata, ma anche voi avete visto troppi siti in Flash e avete letto troppi tag title improponibili, e h1 praticamente inesistenti. Per non parlare dell’attributo alt nelle immagini che da molti sembra essere considerato un bizzarro accessorio.

Conoscere e applicare almeno le regole fondamentali della Search Engine Optimization fa parte del lavoro di chi crea un sito internet. Per questo motivo mi fa piacere segnalare la guida per designer di Webdeignerwall.

L’autore preme a sottolineare di non essere un esperto di ottimizzazione, e di aver stilato una serie di regole e consigli frutto di anni di esperienza come Webdesigner.

La guida comprende considerazioni sul funzionamento dei motori e i fattori che incidono sul posizionamento (on page ed off page), si sofferma sugli errori più comuni commessi dal webdesigner nella scrittura del codice html, elenca una serie di pratiche da evitare e di regole da tenere assolutamente presente, e si conclude infine con una serie di link e tool che torneranno sicuramente utili al webdesigner che non vuole dimenticare le proprie responsabilità di Seo…

Link: SEO Guide for Designers

Vi preannuncio che è in arrivo una serie di post relativi al posizionamento, e quindi, se l’argomento vi interessa, potrebbe essere il momento buono per iscriversi al Feed Rss…

Posizionamento su Google Accesible search: qualche suggerimento

Posted by daniele on 04.23.08

google accessible search

Su Google Webmaster Central, T.V. Raman offre qualche suggerimento su come realizzare siti in grado di ottenere un buon posizionamente nella accessible search, cioè la ricerca di Google che favorisce i siti internet accessibili.

  • I contenuti rilevanti devono essere raggiungibili con un semplice link html. Per linkare un contenuto è sempre meglio usare il tag A, piuttosto che javascript.
  • I contenuti devono essere leggibili, da tutti.
  • Organizzare i contenuti in maniera logica: il lettore deve essere in grado di seguirli, attraverso i link, secondo il loro ordine logico. Questo significa evitare layout troppo complessi che possono vanificare l’efficacia dei link.
  • Non aver paura della ridondanza dei contenuti, specialmente relativamente ai contenuti visuali della nostra pagina: per esempio usare sempre l’attributo ALT per le immagini, accompagnare le animazioni e le tabelle con brevi sommari testuali.

Link: Webmaster tips for creating accessible, crawlable sites

Google penalizza i siti in cui compaiono tecniche di CSS image replacement?

Posted by daniele on 02.21.08

Le tecniche di image replacement sono numerose e molto diffuse tra i webdesigner. Permettono di visualizzare un’immagine all’interno di un’elemento della pagina web, mentre per quel’elemento nel codice html è scritto semplice testo.
Il vantaggio è duplice: si guadagna in estetica e non si perde niente in termini di indicizzazione da parte dei motori di ricerca.

Proprio su questa ultima considerazione è necessario fare molta attenzione, e leggere i suggerimenti di google ai webmaster a proposito di Hidden text and links.

Hiding text or links in your content can cause your site to be perceived as untrustworthy since it presents information to search engines differently than to visitors.
[...]
If your site is perceived to contain hidden text and links that are deceptive in intent, your site may be removed from the Google index, and will not appear in search results pages.

In sintesi, testo e link nascosti offrono contenuti diversi ai visitatori e ai motori di ricerca. I siti che ne fanno uso rischiano di non essere indicizzati e non comparire tra i risultati delle ricerche.
La possibilità che Google punisca una pratica diffusissima, e soprattutto standard compliant, per l’uso scorretto che se ne può fare in chiave SEO, ha ovviamente suscitato un mare di domande dubbi e obiezioni, che spesso e volentieri non hanno trovato risposta.
In questo mare nero, i webdesigner preoccupati trovano fortunatamente un paio di autorevoli appigli che fanno sperare bene: innanzitutto 456 barea street riporta un commento in cui Matt Cutts (quality group google) fa notare come i siti colpevoli non vengano individuati tramite un algoritmo; 456bs conclude che quindi la penalizzazione avviene a seguito di una valutazione umana. E quindi i quality rater, aggiungo io, non dovrebbero avere difficoltà a capire gli intenti per cui i è realizzato un Image replacement. Buone notizie quindi, soltanto un po’ datate: il post è di due anni fa, un’eternità.
La discussione si riaccende a metà dell’anno scorso in seguito all’aggiornamento delle linee guida per Webmaster da parte di Google.
In questo thread si trova la risposta che dovrebbe tranquillizzare chi usa tecniche di image replacement; proprio qui commenta infatti Susan Moskwa, (Webmaster central blog di Google):

if your intent is purely to improve the visual user experience (e.g. by replacing some text with a fancier image of that same text), you don’t need to worry

Moskwa inoltre fa un discorso più generico e rassicurante. In sintesi, solo se nel sito compaiono altre tecniche sconsigliate o vietate da google, allora l’utilizzo dell’Image replacement si aggiunge a questi elementi, e può contribuire alla penalizzazione. Quindi:

If you’re running a perfectly legitimate site, you don’t need to worry about it.

Sono considerazioni che tranquillizzano, ma se tra le nostre priorità c’è il buon posizionamento su Google, sarà meglio fare un uso moderato del replacement, visto che le linee guida lo sconsigliano esplicitamente.

Headspace2: plugin Wordpress per l’ottimizzazione sui motori di ricerca

Posted by daniele on 02.07.08

Headspace2 è un valido plugin per Wordpress che permette di gestire dettagliatamente i metadati presenti nel tag HEAD del nostro blog, e di modificarli per ogni singolo post o singola pagina. L’obiettivo ovviamente è migliorare il posizionamento e l’indicizzazione sui motori di ricerca.
Oltre che per la gradevolissima interfaccia Ajax, Headspace2 si segnala per una serie di features che riguardano il sito in generale ed altre che invece si applicano ai singoli post (e pagine). Tra queste: la possibilità di inserire in maniera automatica tags e keywords a seconda del contenuto del post e la possibilità di specificare plugins e temi attivi solo per una specifica pagina.
Notevole anche la l’opzione che permette di importare i dati generati con altri plugin SEO, come per esempio SEO Title tags e All-in-one SEO.

[video]http://www.youtube.com/watch?v=T8um7a0fUfc[/video]