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Super: Software free per convertire FLV in AVI o MOV, e non solo

Posted by daniele on 07.22.08

super encoder

In rete si trovano diversi tool free convertire file FLV in AVI. Abbiamo già visto per esempio come funziona Pazera - FLV to AVI Converter, un software pensato esclusivamente per la conversione di file flv in avi o mpg.
Oggi invece voglio presentare – a chi già non lo conoscesse -, Super©, un convertitore universale per Windows, che quindi supporta una serie di formati di input ed output. Tra i primi c’è FLV, tra i secondi anche AVI, o Quicktime. Poter convertire in questi formati è utile se ci troviamo nella situazione di dover utilizzare nel montaggio del materiale video che possediamo solo in formato – diciamo così -ipercompresso: FLV certamente, ma anche per esempio Mp4 (h264).

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Importare MP4 (h264) in Adobe Premiere

Posted by daniele on 04.22.08

Premiere Quicktime

Adobe Premiere non importa video in formato MP4. Questo tipo di file è quello più diffuso per la codifica MPEG4 parte2, detta H264 (insieme al .MOV quicktime). Premiere non supporta questi filmati perchè si tratta di un formato decisamente compresso, e adatto più alla pubblicazione di un video che all’editing con strumenti professionali. Cionondimeno, può capitare di dover lavorare su questo tipo di file. Peraltro non sono pochi gli utilizzatori di videocamere consumer, che spessissimo registrano in questo formato, per scopi professionali.

La soluzione secondo me più semplice è installare Quicktime player e fare l’upgrade a Quicktime pro. Fatto questo le funzionalità PRO del player della mela saranno attive. Apriamo il video MP4 in quicktime > salva con nome: da filmato a filmato quicktime. In pochi secondi quello che otterremo sarà un file quicktime .MOV, importabile in Adobe Premiere. Se ancora non dovesse funzionare, tutto può essere – purtroppo… - possiamo utilizzare Quicktime per convertire il file originale in un file .AVI compresso DV PAL: un video che Premiere non potrà rifiutare.

Link: Adobe Premiere CS3 – File formats supported for import

Convertire un video AVI, MPEG, WMV o Quicktime in formato FLV

Posted by daniele on 01.23.08

Come convertire un file AVI, MPEG, WMV, Quicktime etc.., in un filmato FLV?
Sul mercato esistono diversi software adatti allo scopo, ma se non abbiamo esigenze particolari non sarà difficile trovare una soluzione free. Io uso FFmpegx (su Mac) e Riva FLV encoder o Super© (su Windows).
Riva converte il file in FLV, ma non permette di convertire file FLV in altri formati. Per questo tipo di conversione dovremmo utilizzare FFmpegX o Super©.

In tutti e tre i software potremo impostare i parametri fondamentali del file FLV che vogliamo produrre: tra questi bitrate e dimensioni (nel senso di altezza e larghezza del video) sono fondamentali.
Se dobbiamo produrre un FLV con dimensioni 320×240, potremo anche accontentarci di un bitrate di 512 kbps: il risultato è accettabile, ma la qualità immagine è decisamente migliore se impostiamo il bitrate a 768kbps. Quest’ultimo valore risulta valido anche per video di dimensioni maggiori: con un video di dimensioni 480×360 per esempio, un FLV con bitrate a 768kbps restituisce una discreta qualità immagine. Anche in questo caso otterremo sensibili miglioramenti aumentando il bitrate.

La scelta del bitrate è fondamentale perchè per definizione è quella che incide sulla qualità dell’immagine, sulla dimensione complessiva del file (nel senso di spazio sul disco), e sulla velocità con cui chi lo guarda riuscirà a caricarlo. Diminuire il bitrate significa tendenzialmente rinunciare alla qualità in favore della dimesione e della velocità di caricamento: quali sono le nostre esigenze? Abbiamo poco spazio sul server, o poca banda? Desideriamo che i nostri utenti carichino il filmato in un lampo? Abbassiamo il bitrate.
La nostra unica esigenza è quella di avere un video che si vede da dio? Impostiamo un elevato bitrate.

Normalmente si tratterà di trovare il giusto equilibrio tra queste esigenze e i valori che vi ho suggerito sopra sono quelli che normalmente hanno soddisfatto le mie di esigenze. Se il risultato che ottienete con queste impostazioni non vi convince, fate delle prove finchè non avrete trovato la combinazione tra dimensioni e bitrate che più vi soddisfa.

Un’ultima cosa: una volta esportato, il video FLV magari volete anche vederlo… ci vuole un player: su Win va benissimo il player FLV compreso nel pacchetto RIVA, su Mac io uso la versione free di SWF&FLV Player.

Link:
Riva Flv Encoder/player
SUPER ©
FFmpegX

SWF&FLV Player

Il formato migliore per l’upload di un video su YouTube

Posted by daniele on 01.23.08

Problemi con i video caricati su YouTube? Per caso “si vedono male?”. Per caso “ci mette troppo tempo a caricare?”. Questo post ti aiuterà a risolvere questo tipo di problemi e magari capire cosa e perchè sbagliavi. Se non ti interessa capire, oppure il tuo capo potrebbe arrivare da un momento all’altro e sorprenderti mentre leggi su Rollino quale sia il formato migliore per l’upload di un video su YouTube, ponendo definitivamente fine alle tue speranze di caricare video decenti sul tuo account YouTube, alla fine del post trovi direttamente una breve sintesi di quello che devi fare. Altrimenti, se il tuo cervello ha fame di sapere, oppure il tuo capo è in ferie, oppure il capo sei tu, puoi cominciare a leggere.


Iniziamo dalla fine: Il formato finale
il video che viene riprodotto dal player di YouTube è in formato Flash Video, FLV. Quando un file video viene uploadato, i server di YouTube effettuano una conversione: il file caricato viene convertito in un file FLV con determinate caratteristiche (bitrate, dimensioni…).

Caricare un file FLV?
Se guardiamo nelle faq di YouTube, il formato FLV, benchè sia il formato del file che effettivamente verrà riprodotto, non compare tra quelli che l’utente può uploadare. Ciononostante se al momento di scegliere il file, ne selezioniamo uno in formato FLV, l’upload avviene con successo.
E’ logico comunque pensare che una conversione sia avvenuta anche in questo caso, perchè bitrate e dimensioni possono essere diverse da quelle scelte da YouTube.
Le (poche) prove che ho fatto caricando file FLV, finora sembrano convincenti in termini dii gap tra la qualità del filmato uploadato e quello effettivamente riprodotto, ma sull’upload di questo tipo di file mi riservo di scrivere un altro post.

I formati accettati
I formati accettati per l’upload, secondo le indicazioni di YouTube, sono .AVI, .MOV, .MPG e WMV.

Limitare il numero delle conversioni vuol dire limitare i danni
Quello che dobbiamo fare è creare un file pronto ad essere caricato su Youtube.

Un dato è certo: ogni conversione che effettua una compressione del file produce sempre un video di minore qualità rispetto a quello originale. Evitare le conversioni superflue significa quindi preservare la qualità dell’immagine. In ogni caso, almeno una conversione è inevitabile: quella che avviene sui server di YouTube.
Quindi, è praticamente sicuro, il nostro video perderà qualcosa comunque. Un primo, ovvio, suggerimento è quindi: ridurre (a zero, quando possibile) il numero di conversioni che portano il filmato originale ad essere pronto per l’upload.

Le giuste impostazioni
Ho ottenuto sempre risultati ottimali in termini di qualità del video riprodotto su YouTube. E penso che il motivo sia questo: ho sempre caricato file con il giusto bitrate, che tradotto significa: il file contiene la giusta quantità di informazioni per ogni secondo di filmato da riprodurre, che ancora più tradotto significa: il video che sto per caricare pesa poco, rispetto alla durata, e comunque si vede bene.

Le faq di YouTube suggeriscono di caricare file MPEG4, compressi con Divx o Xvid, con dimensioni 640×480 pixel. Suggeriscono inoltre di impostare il framerate a 30 fotogrammi al secondo.
Normalmente io ottengo un risultato apprezzabile creando un file .MOV compresso con H.264, con un bitrate di 768Kb al secondo, e impostando le dimensioni a 640×480. Rispetto al framerate, preferisco rimanere con i miei (europei) 25 fps e lasciare l’eventuale conversione del framerate ai server di YouTube.

Conversioni da file WMV
Riguardo al formato WMV, le faq precisano che i video che sono il risultato di una conversione da WMV ad altro formato, normalmente presentano una qualità di riproduzione peggiore: quindi, convertire un file da WMV in altro formato per poi effettuare l’upload sicuramente incide negativamente sulla resa finale del video su YouTube.
Nel caso in cui questa conversione sia necessaria (perchè per esempio possediamo un video WMV, con un elevato bitrate e tendenzialmente di dimensioni elevate), le faq suggeriscono effettuare la conversione in due diversi step: convertire il file in MPEG4 mantendo inalterata la risoluzione (in soldoni: le dimensioni) del video e successivamente ridurla a 320×240. A questo punto si può procedere con l’upload su YouTube.

Zero conversioni, se possibile
Se è fondamentale limitare il numero delle conversioni prima dell’upload, il video migliore sarà quello che proviene direttamente dal software di montaggio, esportato con quelle che ho chiamato le giuste impostazioni. Quindi: monto il video, ed esporto direttamente nel formato che io ritengo ottimale per YouTube. Non ci sono conversioni intermedie: il video nasce direttamente nel formato adatto.
Spesso però questo non è possibile: per esempio voglio caricare un video che non ho montato io; oppure nel mio montaggio è finito uno spezzone di un altro video già compresso.
Bisogna provare, e convertire il video, con un solo passaggio, nel formato che riteniamo ideale. Se il video di partenza ha un bitrate elevato (o comunque un’elevata qualità dell’immagine), questa conversione produrrà comunque un buon video, pronto per essere caricato su YouTube.

Un buon video?
Prima di procedere all’upload, guardiamo il video: al di là delle impostazioni, saranno i nostri occhi a dirci se quello che stiamo per caricare è un buon video. Può sembrare empirico e poco professionale, ed infatti lo è, ma ehi, stiamo caricando un video su Youtube, non stiamo stampando una pellicola per le sale cinematografiche! Se già a questo punto il video ci sembra di qualità scadente, inutile proseguire. Ricominciamo, e rieffettuiamo la stessa conversione, semplicemente aumentando il bitrate, mantenendo invariata la risoluzione (640×480). In questo modo otterremo un video con una qualità dell’immagine superiore.

Dopo l’upload
Se siamo convinti della qualità del nostro video possiamo finalmente effettuare l’upload. A questo punto viene la prova del fuoco: appena il video è disponibile, dobbiamo guardarlo, e verificare i danni causati dalla conversione avvenuta sui server di YoutTube. Se il risultato finale non ci convince, dovremo fare una nuova conversione sul video originale, con un bitrate più elevato, e quindi con una qualità d’immagine più alta.

Le giuste impostazioni e i software di compressione
E’ vero, il cuore pulsante della codifica è nel tipo di compressione che abbiamo scelto (Dvix o H.264, nel nostro caso). Ma una buona parte della conversione o dell’esportazione che effettuiamo dipende in realtà dalle capacità del software che stiamo utilizzando. I settaggi che io suggerisco per la conversione, e quelli proposti dalle faq di YouTube, nella maggior parte dei casi producono un video ottimale. Ma i software variano e con le stesse impostazioni, a partire dallo stesso video originale è possibile che il risultato della conversioni sia diverso a seconda del software usato.
Una buona idea può essere quella di esportare il video magari più volte per ognuno dei formati suggeriti, variando il bitrate, fare l’upload, fino a scoprire con quali impostazioni il nostro software produce il video che ci soddisfa maggiormente.

 

Ricapitolando:
Ogni conversione comporta una perdita di qualità: quindi la soluzione preferibile è esportare direttamente, con i parametri indicati, dal software di montaggio.

Quando questo non è possibile, l’ideale è effettuare un’unica conversione mirata a soddisfare le richieste di Youtube.

Le impostazioni suggerite da YouTube:
MPEG4, compressione Divx oXvid, risoluzione 640×480 , audio: MP3, framerate: 30 frames per secondo

Le mie impostazioni:
.MOV (quicktime), 640×480, compressione H.264, bitrate: 768Kbps. MP3 audio, 25 frame per secondo

Covertiamo il video originale. Se non ci convince, riproviamo, aumentando il bitrate.

Una volta fatto l’upload, verifichiamo il risultato: se non ci convince, riproviamo, facciamo una nuova conversione del filmato originale, aumentando il bitrate.

Video d’esempio
Qui trovi “Amore di mamma” (Adam Selo, sopt tv Elenfant Film) come esportato direttamente con Final Cut in .MOV (H.264, 800KB/s) Lo stesso video è stato caricato su Youtube: lo vedi qui, e la qualità resta comunque elevata.

Risorse:
Youtube help:
What video file formats can I upload?

What’s the best format to upload for high quality?
Wikipedia:
compressione video
bitrate
codec