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	<title>daniele rollo &#187; interlacciato</title>
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	<description>Produzioni multimediali, interfacce, design</description>
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		<title>Creare un video progressivo in Adobe Premiere CS3</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 16:32:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo aver visto come agire con Final Cut per creare un video pregressivo, è finalmente arrivato il momento di vedere le possibilità che ci offre Adobe Premiere, per ottenere questo risultato. Come al solito, vi ricordo che qualche settimana fa &#8230; <a href="http://www.danielerollo.com/creare-un-video-progressivo-in-adobe-premiere-cs3/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="mainimg" title="premiere_progressivo_deinterlacciato" src="http://www.danielerollo.com/wp-content/uploads/premiere_progressivo_deinterlacciato.jpg" alt="premiere progressivo deinterlacciato" width="400" height="77" /></p>
<p>Dopo aver visto come agire con <a href="http://www.danielerollo.com/2008/06/23/creare-un-video-progressivo-in-apple-final-cut/">Final Cut per creare un video pregressivo</a>, è finalmente arrivato il momento di vedere le possibilità che ci offre Adobe Premiere, per ottenere questo risultato.<br />
Come al solito, vi ricordo che qualche settimana fa ho aperto questa piccola serie di post relativi al video progressivo ed interlacciato, con una panaromica sulle <a href="http://www.danielerollo.com/2008/05/21/video-interlacciato-o-progressivo-differenze-e-soluzioni-per-i-media-digitali/">sostanziali differenze tra i due tipi di scansione</a>: se questo nozioni vi mancano, prima di proseguire con questo post dateci un&#8217;occhiata.</p>
<p>Veniamo a Premiere. Anche nel software Adobe, come in Final Cut, ci troviamo ad agire sul video in tre differenti momenti: quando creiamo il progetto, quando cerchiamo (eventualmente) di limitare i problemi dovuti al materiale originale interlacciato, ed al momento dell&#8217;esportazione.<br />
<span id="more-245"></span></p>
<p><strong>Progetto progressivo</strong></p>
<p>A differenza di Final Cut, che permette in qualsiasi momento di cambiare la modalità di scansione di una sequenza all&#8217;interno del progetto, in Premiere, la decisione tra video interlacciato e progressivo deve essere assolutamente presa al momento della creazione del progetto, e si rifletterà necessariamente sulle sequenze che all&#8217;interno di questo andremo a creare.<br />
Una volta scelto NUOVO PROGETTO (dal menu File, o dal menu che compare all&#8217;apertura del programma), e una volta selezionato il preset che più si avvicina alle nostre esigenze, potremo modificarne le caratteristiche aprendo la tab IMPOSTAZIONI PERSONALIZZATE. Qui, per impostare un video progressivo, nella scheda GENERALI, dal menu CAMPI, scegliamo NESSUNO &#8211; SCANSIONE PROGRESSIVA. <strong>In questo modo, tutte le sequenze del nostro progetto avranno necessariamente questo tipo di scansione</strong>.<br />
<img class="mainimg" src="http://www.danielerollo.com/wp-content/uploads/progetto_progressivo.jpg" alt="premiere progressivo" width="400" height="175" /></p>
<p><strong>Metraggio interlacciato nella sequenza</strong></p>
<p>Una sequenza in progressivo può naturalmente contenere <strong>materiale non progressivo</strong>. L&#8217;effetto interlacciato, nei casi meno &#8220;gravi&#8221; &#8211; per così dire, sparisce con l&#8217;esportazione, che come vedremo, ed ovviamente, sarà progressiva. Nei casì in cui l&#8217;interlaccio è decisamente evidente, dobbiamo invece intervenire a monte, cercando di eliminare il problema prima dell&#8217;esportazione. Premiere offre un ottimo strumento per questo scopo. Cliccando con il tasto destro del mouse sulla clip all&#8217;interno della timeline, e selezionando OPZIONI DI CAMPO, possiamo decidere il destino dei campi della nostra clip (vale la pena dare un&#8217;occhiata anche alla <a href="http://help.adobe.com/it_IT/PremierePro/3.0/help.html?content=WS1c9bc5c2e465a58a91cf0b1038518aef7-7cd8.html">relativa pagina su Adobe Help Center</a>).<br />
<img class="mainimg" src="http://www.danielerollo.com/wp-content/uploads/deinterlaccia_premiere.jpg" alt="clip deinterlacciate in premiere" width="400" height="283" /><br />
Come si vede nell&#8217;immagine, le possibiltà (oltre a lasciare invariata la clip) sono tre:</p>
<li><strong>Interlaccia fotogrammi consecutivi</strong></li>
<p>Questa opzione genera fotogrammi interlacciati, a partire da fotogrammi in modalità progressiva: ovviamente non è il nostro caso.</p>
<li><strong>Deinterlaccia sempre</strong></li>
<p>Questa è l&#8217;opzione da spuntare per eliminare eventuali brutture dovute a metraggio interlacciato. Se selezionata, Premiere genera fotogrammi progressivi basandosi sul campo superiore, nel caso di progetto progressivo; in tutti gli altri casi in base al campo impostato come prioritario.</p>
<li><strong>Elimina sfarfallio</strong></li>
<p>Quest&#8217;opzione, infine, permetterà di eliminare lo sfarfallio dovuto all&#8217;interlaccio di frame che contengono piccoli dettagli orizzontali.</p>
<p><strong>Esportazione in progressivo</strong></p>
<p>Resta un ultimo semplice passo da fare, per creare il nostro video progressivo: <strong>esportare in progressivo</strong>. File &gt; Esporta &gt; Filmato. Le opzioni che ci interessano si trovano nella scheda FOTOGRAMMA CHIAVE E RENDERING. Ovviamente possiamo scegliere la priorità di campo, e quindi anche NESSUN CAMPO, per esportare un video perfettamente progressivo. Anche Premiere, come Final Cut, permette di deinterlacciare al momento dell&#8217;esportazione tutto il materiale utilizzato nel montaggio: serve a questo l&#8217;opzione DEINTERLACCIA METRAGGIO VIDEO presente nella finestra, se non riusciamo a deinterlacciare il materiale montato in timeline, possiamo fare un tentativo.</p>
<p><img class="mainimg" title="esportare progressivo" src="http://www.danielerollo.com/wp-content/uploads/esportare_prpgressivo.jpg" alt="esportare progressivo in premiere" width="400" height="204" /></p>
<p><strong>Riprese e acquisizione</strong></p>
<p>Quelle che abbiamo visto sono poche opzioni da tenere ben presenti durante il montaggio, e normalmente sono sufficienti a produrre un video progressivo all&#8217;altezza degli schermi digitali sui quali lo visualizzeremo. Ovviamente i problemi dovuti all&#8217;interlaccio delle clip possono essere diversi, e molto dipende dalle riprese e dall&#8217;acquisizione: se possiamo lavorare in progressivo già in queste fasi, otterremo sicuramente un immagine migliore di quella che invece producono i software, interpolando frame interlacciati per ricavare frame progressivi.</p>
<p>Questo è tutto, ma presto arriveranno altre guide su Premiere e in generale su altri aspetti della postproduzione video: una buona ragione &#8211; se non l&#8217;avete ancora fatto &#8211; per aggiungere il <a href="http://feeds.feedburner.com/danielerollo">feed rss di danielerollo.com</a> al vostro aggregatore&#8230;</p>
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		<title>Creare un video progressivo in Apple Final Cut</title>
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		<comments>http://www.danielerollo.com/creare-un-video-progressivo-in-apple-final-cut/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 20:11:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
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		<category><![CDATA[interlacciato]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualche settimana fa abbiamo visto le differenze sostanziali tra un video progressivo e un video interlacciato. Adesso è arrivato il momento di passare dalla teoria alla pratica: in questa breve e semplice guida vedremo le scelte base da fare con &#8230; <a href="http://www.danielerollo.com/creare-un-video-progressivo-in-apple-final-cut/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="mainimg" src="http://www.danielerollo.com/wp-content/uploads/pregressive_finalcut.jpg" alt="progressive finalcut" /></p>
<p>Qualche settimana fa abbiamo visto le differenze sostanziali <a href="http://www.danielerollo.com/2008/05/21/video-interlacciato-o-progressivo-differenze-e-soluzioni-per-i-media-digitali/">tra un video progressivo e un video interlacciato</a>. Adesso è arrivato il momento di passare dalla teoria alla pratica: in questa breve e semplice guida vedremo le scelte base da fare con Final Cut, il software di montaggio di casa Apple, per produrre un video progressivo.</p>
<p>Ci troveremo ad agire in tre fasi diverse: al momento di impostare il lavoro e quindi creare il progetto e le sequenze per il montaggio; sulle clip importate in timeline, per cercare di limitare i danni dovuti ad eventuale materiale interlacciato presente nel montaggio; ed infine in fase di esportazione del montato.</p>
<p><span id="more-228"></span><strong>Impostare il progetto</strong></p>
<p>Il primo passo da fare è impostare le caratteristiche del progetto. Una volta aperto Final Cut, clicchiamo su FINAL CUT PRO, e quindi AUDIO/VIDEO SETTINGS. Si apre la finestra con le caratteristiche principali del video. Nella tab SEQUENCES, se il preset che abbiamo scelto non prevede una sequenza progressiva, la imposteremo cliccando su EDIT (nel caso in cui il preset non sia editabile verrà aperta una copia).<br />
Cliccando su FIELD DOMINANCE, scegliamo NONE per <strong>eliminare l&#8217;interlaccio</strong> e settare quindi una sequenza progressiva.</p>
<p><img class="mainimg" src="http://www.danielerollo.com/wp-content/uploads/field_none01.jpg" alt="progressive final cut" /></p>
<p>A questo punto per rendere effettive queste impostazioni dobbiamo creare un nuovo progetto.</p>
<p><strong>Sequenza in progressivo</strong></p>
<p>Le sequenze che creeremo all&#8217;interno di un progetto così settato, di default non avranno <strong>nessuna priorità di campo</strong>. All&#8217;interno di un progetto che invece prevede una priorità di campo e quindi produce video interlacciati, potremo sempre specificare una sequenza come progressiva: CTRL+CLICK sulla sequenza nel BIN, quindi click su SETTINGS. Si aprirà una finestra come quella nell&#8217;immagine precedente: qui potremo ancora una volta specificare NONE, e avere quindi un video progressivo.</p>
<p><strong>Il filtro de-interlace</strong></p>
<p>Se all&#8217;interno di una sequenza impostata su progressivo abbiamo utilizzato  materiale interlacciato, abbiamo a disposizione tra gli effetti di Final cut il filtro <strong>de-interlace</strong>, che può correggere l&#8217;effetto interlacciato dovuto al materiale originale.<br />
Nell&#8217;immagine sotto si vede come all&#8217;interno di una sequenza progressiva, <strong>i fotogrammi interlacciati restano tali, finchè non si utilizza e si configura correttamente il filtro</strong>.</p>
<p>1. Il fotogramma della clip come appare nella sequenza progressiva.<br />
2. Il filtro de-interlace: tab EFFECTS &gt; VIDEO &gt; DE-INTERLACE.<br />
3. Il filtro configurato correttamente (con il campo dominante selezionato).<br />
4. Il fotogramma<em> dopo la cura</em>.</p>
<p><img class="mainimg" src="http://www.danielerollo.com/wp-content/uploads/deinterlace_filter.jpg" alt="deinterlaccio final cut" /></p>
<p><strong>Esportare il video</strong></p>
<p>Se il codec che abbiamo scelto per esportare lo prevede, la scelta tra interlacciato e progressivo potrebbe porsi ancora una volta al momento di esportare il video (FILE &gt; EXPORT &gt; USING QUICKTIME CONVERSION).</p>
<p><img class="mainimg" src="http://www.danielerollo.com/wp-content/uploads/scan_mode_progressive.jpg" alt="scan_mode" /></p>
<p>Dal codec dipende anche un&#8217;altra opzione: la possibilità di <strong>deinterlacciare il materiale usato nel montaggio</strong>. L&#8217;opzione DEINTERLACE SOURCE VIDEO può rappresentare ancora una chance per limitare i difetti dovuti alle clip originali.</p>
<p><strong>Prossimamente</strong></p>
<p>Con questo breve tutorial sulle scelte basilari legate al video progressivo in Final Cut, ho voluto dare la precedenza per una volta agli utenti MAC. Chi usa Windows non resterà certo a bocca asciutta&#8230; in arrivo una guida simile a questa ma relativa ad Adobe Premiere CS3. <a href="http://www.danielerollo.com/come-funzionano-i-feed-rss/">STAY TUNED</a>.</p>
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		<title>Video interlacciato o progressivo? Differenze e soluzioni per i media digitali</title>
		<link>http://www.danielerollo.com/video-interlacciato-o-progressivo-differenze-e-soluzioni-per-i-media-digitali/</link>
		<comments>http://www.danielerollo.com/video-interlacciato-o-progressivo-differenze-e-soluzioni-per-i-media-digitali/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 May 2008 12:04:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[crt]]></category>
		<category><![CDATA[interlacciato]]></category>
		<category><![CDATA[progressivo]]></category>

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		<description><![CDATA[Cos'è la scansione interlacciata e cos'è quella progressiva? Cosa significa produrre un video interlacciato oppure progressivo? Qual'è la soluzione migliore per gli schermi digitali?   <a href="http://www.danielerollo.com/video-interlacciato-o-progressivo-differenze-e-soluzioni-per-i-media-digitali/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="mainimg" src="http://www.danielerollo.com/wp-content/uploads/interlacciato.jpg" alt="interlacciato" /></p>
<p>Praticamente tutti coloro che si occupano di video, in qualsiasi modo, a qualsiasi livello, si imbattono sin da subito in quella che a molti sembra la più micidiale delle domande: <strong>progressivo o interlacciato?</strong> Se sei qui perchè ti ci ha portato lo zio google, probabilmente è il tuo caso&#8230;</p>
<p><strong>Quello che segue è il primo di una serie di post dedicati a questo tema.</strong> Per il momento mi limiterò a un po&#8217; di sana teoria, un articolo abbastanza lungo, ma che come al solito farà piacere a tutti quelli che vogliono capire quello che fanno, mentre lo fanno&#8230;</p>
<p><span id="more-205"></span></p>
<p>Ovviamente sarò costretto a sintetizzare e semplificare parecchio, per cui i più esperti noteranno (e perdoneranno <img src='http://www.danielerollo.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ) eventuali imprecisioni e/o omissioni&#8230;</p>
<p><strong>Cosa significa progressivo</strong></p>
<p><img class="mainimg" src="http://www.danielerollo.com/wp-content/uploads/progressive_muybridge.jpg" alt="muibridge-progressivo" width="408" height="33" /></p>
<p>I termini progressivo e interlacciato, si riferiscono innanzitutto alla <em>modalità di scansionone del quadro</em>, che tradotto significa il modo in cui <strong>vengono &#8220;accesi&#8221; i pixel che compongono le righe che compongono i fotogrammi (quadri)</strong> che compongono il filmato. In un secondo di video abbiamo venticinque fotogrammi. Ogni fotogramma dura quindi un venticinquesimo di secondo. In questo brevissimo lasso di tempo è necessario &#8220;accendere&#8221; tutti i pixel che compongono il frame (quadro). Pixel dopo pixel, da sinistra verso destra, riga dopo riga, dall&#8217;alto verso il basso, in un venticinquesimo di secondo deve essere acceso tutto il fotogramma. È la scansione progressiva del quadro. Quella che effettuano gli schermi digitali.</p>
<p><strong>Cosa significa interlacciato</strong></p>
<p><img class="mainimg" src="http://farm1.static.flickr.com/4/4272852_fa4b4a45f4.jpg" alt="old television" width="390" height="300" /><br />
immagine<small>: <a href="http://www.flickr.com/photos/autowitch/4272852/">Autowitch<br />
</a></small><br />
Il tubo a raggi catodici (<em>Cathode Ray Tube &#8211; C.R.T.</em>), quello presente nei vecchi televisori, è stato fino a pochissimo tempo fa la tecnologia prevalente nella visualizzazione su schermo. Come vengono accesi i pixel nel sistema CRT?<br />
Con una semplificazione estrema possiamo pensare ad un fascio di elettroni che investe dei fosfori, che s&#8217;illuminano. Pixel dopo pixel, riga dopo riga, in un venticinquesimo di secondo si dovrebbero accendere tutti i pixel che compongono il quadro. Questa tecnologia, ha una controindicazione però: quando si stanno accendendo gli ultimi pixel del quadro (quindi quelli delle righe inferiori) i pixel delle righe precedenti stanno già iniziando a spegnersi. Si produce un fastidioso sfarfallio. O meglio: si produrrebbe, perchè proprio per evitare questo sfarfallio, nei dispositivi a tubo catodico, si rinuncia alla scansione progressiva. Anzichè accendere pixel dopo pixel le righe del quadro in ordine dalla prima all&#8217;ultima in un venticinquesimo di secondo, si preferisce accendere le righe del fotogramma in maniera alternata: <strong>prima i pixel di tutte le righe dispari (primo semiquadro), in un cinquantesimo di secondo, subito dopo quelli delle righe pari (secondo semiquadro), ancora in un cinquantesimo</strong>. Questa è la scansione interlacciata del fotogramma, che avviene quindi nel solito venticinquesimo di secondo.</p>
<p>Evidentemente, i termini interlacciato e progressivo si riferiscono al modo in cui il filmato viene riprodotto su uno schermo. Ma proprio in base alla destinazione finale del video, analogica o digitale, questa distinzione ha un senso anche al momento di produrre il video, che dovrà essere prodotto in un certo modo &#8211; che diremo progressivo &#8211; in tutti i casi in cui verrà trasmesso su schermi digitali, e in un altro modo, &#8211; che diremo interlacciato &#8211;  per i filmati destinati al tubo catodico.</p>
<p><strong>Esportare, produrre, convertire video interlacciato o progressivo</strong></p>
<p>Produrre un video progressivo significa creare un video in cui venticinque &#8220;fotografie&#8221; si susseguono nell&#8217;arco di un secondo uno dopo l&#8217;altra. Si tratta del video, come lo abbiamo sempre immaginato: in definitiva un semplice flusso di immagini.<br />
Anche quando produciamo un video  interlacciato dobbiamo inserire venticinque &#8220;fotografie&#8221; una dietro l&#8217;altra, per ogni secondo. Ma in questo caso, ognuna di queste sarà fatta in modo tale da rappresentare in un solo quadro la scena colta in due lassi temporali leggermente diversi, della durata di un cinquantesimo di secondo ognuno. <strong>Nelle righe dispari viene inserito il primo semiquadro </strong>(e quindi il primo cinquantesimo)<strong> in quelle pari il secondo semiquadro</strong> (e quindi il secondo cinquantesimo). Per questo motivo se guardiamo un fotogramma interlacciato, si può notare come una leggera zigrinatura (più evidente quando compaiono certe forme geometriche), perche il soggetto inquadrato nelle righe pari è ripreso un attimo dopo esser stato ripreso in quelle dispari, ed ha <em>avuto il tempo</em> di muoversi!</p>
<p align="left"><img class="mainimg" src="http://www.danielerollo.com/wp-content/uploads/interlace.gif" alt="deinterlacciamento" width="411" height="113" /><br />
immagine<small>: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Progressive_scan">wikipedia</a></small></p>
<p>La teoria, finisce qui: nei sempre minori casi in cui dovremo produrre esclusivamente per il televisore a tubo catodico, potremo controllare i semiquadri che compongo il fotogramma e produrre un video interlacciato. <strong>Per i media digitali,  creeremo sempre e solo video in progressivo</strong>. E quando lavoreremo su materiale interlacciato, cercheremo di eliminare l&#8217;interlacciamento attraverso tecniche più o meno precise di <strong>deinterlacciamento</strong>.</p>
<p><strong>Prossimamente</strong></p>
<p>Prossimamente la pratica: impostare il progetto, risolvere i problemi legati all&#8217;interlacciato, esportare  in Adobe Premiere e FinalCut, deinterlacciare utilizzando Adobe After effects. Tanti buoni motivi per seguirmi tramite il <a href="http://feeds.feedburner.com/danielerollo">feed rss</a>&#8230;</p>
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