before-and-after-tsunami

Tutte le principali testate d’informazione on line aprono in questi giorni con le notizie relative al terremoto e allo tsunami in Giappone. Moltissime foto e video per raccontare questi eventi, ma anche numerosi tentativi di utilizzare strumenti più interattivi.

Una soluzione che è piaciuta a molti è questa specie di “foto comparativa” con la quale è possibile confrontare due foto scattate dal satellite sulla stessa zona ma in due diversi momenti, prima e dopo la catastrofe.
Trascinando il cursore (che nell’immagine qua sotto vedete in blu, proprio al centro) si scopre la foto del “prima” e si copre allo stesso tempo la foto del “dopo”, e viceversa. In questo modo si possono confrontare facilmente le due immagini e rendersi conto della devastazione che quei luoghi hanno subito.

Il New York Times ne pubblica otto, una dietro l’altra, in questa pagina: Satellite Photos of Japan, Before and After the Quake and Tsunami.
Troviamo lo stesso tool su Der Spiegel (con l’aggiunta di un menu per muoversi tra le varie foto disponibili): Tsunami-Satellitenbilder: Der Tod kam aus dem Meer, sul Guardian: Japan tsunami – before and after pictures e sull’Herald Sun Before-and-after interactive photos from the Japan earthquake and tsunami.
Alcune sono fatte in flash, altre in html+javascript.

Venendo in Italia, anche il Corriere.it ne fa una gallery: Prima e dopo il sisma, le foto interattive, e rispetto agli altri – a parte la solita tremenda pratica di aprire la pagina in una popup – troviamo un dettaglio in più: in ogni visualizzazione ci sono due link che permettono di passare da una foto all’altra e viceversa molto rapidamente, senza dover fare drag’n'drop, amplificando l’efficacia del confronto tra le due foto.
È una scelta azzeccata, perché la velocità e la naturalezza della transizione è fondamentale per rendere l’idea del cambiamento. Mi viene in mente un’altra foto interattiva, Signs of Occupation, nella quale per dare risalto alle conseguenze dell’occupazione USA di Baghdad, Maps of war aveva optato semplicemente per una dissolvenza incrociata comandata da un pulsante “change view”, puntando tutto sull’immediatezza della transizione per aumentare il contrasto tra le due immagini.

This entry was posted in information design, Interactive and tagged , , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>