Le tecniche di image replacement sono numerose e molto diffuse tra i webdesigner. Permettono di visualizzare un’immagine all’interno di un’elemento della pagina web, mentre per quel’elemento nel codice html è scritto semplice testo.
Il vantaggio è duplice: si guadagna in estetica e non si perde niente in termini di indicizzazione da parte dei motori di ricerca.

Proprio su questa ultima considerazione è necessario fare molta attenzione, e leggere i suggerimenti di google ai webmaster a proposito di Hidden text and links.

Hiding text or links in your content can cause your site to be perceived as untrustworthy since it presents information to search engines differently than to visitors.
[...]
If your site is perceived to contain hidden text and links that are deceptive in intent, your site may be removed from the Google index, and will not appear in search results pages.

In sintesi, testo e link nascosti offrono contenuti diversi ai visitatori e ai motori di ricerca. I siti che ne fanno uso rischiano di non essere indicizzati e non comparire tra i risultati delle ricerche.
La possibilità che Google punisca una pratica diffusissima, e soprattutto standard compliant, per l’uso scorretto che se ne può fare in chiave SEO, ha ovviamente suscitato un mare di domande dubbi e obiezioni, che spesso e volentieri non hanno trovato risposta.
In questo mare nero, i webdesigner preoccupati trovano fortunatamente un paio di autorevoli appigli che fanno sperare bene: innanzitutto 456 barea street riporta un commento in cui Matt Cutts (quality group google) fa notare come i siti colpevoli non vengano individuati tramite un algoritmo; 456bs conclude che quindi la penalizzazione avviene a seguito di una valutazione umana. E quindi i quality rater, aggiungo io, non dovrebbero avere difficoltà a capire gli intenti per cui i è realizzato un Image replacement. Buone notizie quindi, soltanto un po’ datate: il post è di due anni fa, un’eternità.
La discussione si riaccende a metà dell’anno scorso in seguito all’aggiornamento delle linee guida per Webmaster da parte di Google.
In questo thread si trova la risposta che dovrebbe tranquillizzare chi usa tecniche di image replacement; proprio qui commenta infatti Susan Moskwa, (Webmaster central blog di Google):

if your intent is purely to improve the visual user experience (e.g. by replacing some text with a fancier image of that same text), you don’t need to worry

Moskwa inoltre fa un discorso più generico e rassicurante. In sintesi, solo se nel sito compaiono altre tecniche sconsigliate o vietate da google, allora l’utilizzo dell’Image replacement si aggiunge a questi elementi, e può contribuire alla penalizzazione. Quindi:

If you’re running a perfectly legitimate site, you don’t need to worry about it.

Sono considerazioni che tranquillizzano, ma se tra le nostre priorità c’è il buon posizionamento su Google, sarà meglio fare un uso moderato del replacement, visto che le linee guida lo sconsigliano esplicitamente.

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One Response to Google penalizza i siti in cui compaiono tecniche di CSS image replacement?

  1. Arteweb says:

    Ciao a tutti,
    volevo solo segnalare che adesso le Linee Guida per i Quality Raters sono disponibili anche in lingua italiana a questo url: http://www.arte-web.it/Le-linee-guida-di-Google-per-i-propri-Quality-Raters.php

    Un ringraziamento speciale a Sabrina di OOrka.com per la traduzione.

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