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Convertire un dvd in un file Mpg: Vob2mpeg

Posted by daniele on 11.18.08


Ho spiegato già in passato che i file vob contenuti all’interno di un DVD sono dei contenitori che contengono un video encodati in Mpg2. Può essere utile allora ricomporre l’intero video contenuto in un dvd, in un unico file Mpg. Per Windows ho trovato un programmino che fa proprio questo: Vob2mpeg. Nell’interfaccia, terribilmente scarna, c’è posto solo per due pulsanti: uno permette di scegliere la cartella contente i file VOB da convertire, ed uno per decidere la cartella di destinazione. Decisamente “povero”, ma efficace: vob2mpeg.

Super: Software free per convertire FLV in AVI o MOV, e non solo

Posted by daniele on 07.22.08

super encoder

In rete si trovano diversi tool free convertire file FLV in AVI. Abbiamo già visto per esempio come funziona Pazera - FLV to AVI Converter, un software pensato esclusivamente per la conversione di file flv in avi o mpg.
Oggi invece voglio presentare – a chi già non lo conoscesse -, Super©, un convertitore universale per Windows, che quindi supporta una serie di formati di input ed output. Tra i primi c’è FLV, tra i secondi anche AVI, o Quicktime. Poter convertire in questi formati è utile se ci troviamo nella situazione di dover utilizzare nel montaggio del materiale video che possediamo solo in formato – diciamo così -ipercompresso: FLV certamente, ma anche per esempio Mp4 (h264).

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Creare un video progressivo in Adobe Premiere CS3

Posted by daniele on 07.09.08

premiere progressivo deinterlacciato

Dopo aver visto come agire con Final Cut per creare un video pregressivo, è finalmente arrivato il momento di vedere le possibilità che ci offre Adobe Premiere, per ottenere questo risultato.
Come al solito, vi ricordo che qualche settimana fa ho aperto questa piccola serie di post relativi al video progressivo ed interlacciato, con una panaromica sulle sostanziali differenze tra i due tipi di scansione: se questo nozioni vi mancano, prima di proseguire con questo post dateci un’occhiata.

Veniamo a Premiere. Anche nel software Adobe, come in Final Cut, ci troviamo ad agire sul video in tre differenti momenti: quando creiamo il progetto, quando cerchiamo (eventualmente) di limitare i problemi dovuti al materiale originale interlacciato, ed al momento dell’esportazione.
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Creare video avi da DVD pronti per essere usati in Premiere

Posted by daniele on 07.01.08

Come visto in uno dei primi post pubblicati su questo blog, su un DVD video troviamo file VOB che contengono video compressi in MPEG2 con audio e video multiplexati (miscelati insieme).
Come fare per importare parti di questi video all’interno di un software di montaggio come Adobe Premiere? La domanda può tradursi così: come posso convertire questi file VOB in AVI? e che compressione dovrò usare? avrò bisogno di altri software?

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Creare un video progressivo in Apple Final Cut

Posted by daniele on 06.23.08

progressive finalcut

Qualche settimana fa abbiamo visto le differenze sostanziali tra un video progressivo e un video interlacciato. Adesso è arrivato il momento di passare dalla teoria alla pratica: in questa breve e semplice guida vedremo le scelte base da fare con Final Cut, il software di montaggio di casa Apple, per produrre un video progressivo.

Ci troveremo ad agire in tre fasi diverse: al momento di impostare il lavoro e quindi creare il progetto e le sequenze per il montaggio; sulle clip importate in timeline, per cercare di limitare i danni dovuti ad eventuale materiale interlacciato presente nel montaggio; ed infine in fase di esportazione del montato.

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Convertire video Flv in Avi o Mpg con Pazera

Posted by daniele on 06.10.08

Per diversi motivi, non ultima la necessità di importare un video in formato flv all’interno di un software di montaggio come Adobe Premiere, o Finalcut, che non supportano questo tipo di video, può tornare utile Pazera: un programma che permette di convertire Flv in Avi oppure in MPG.

Come si nota subito nell’interfaccia, Pazera è di utilizzo intuitivo, ma permette di contrallare i parametri principali della conversione. Vediamo brevemente come funziona.
Bisogna innanzitutto specificare il file o i file da convertire: trasciniamo quindi il file nella parte della finestra riservata a questo elenco. Possiamo anche impostare una batch list di file da esportare (con la limitazione però che i parametri scelti per la codifica varrano per tutte le conversioni).

pazera add file

A questo punto settiamo le caratteristiche del filmato di destinazione, cominciando dai codec che utilizzeremo per video ed audio: nell’esempio ho scelto rispettivamente Xvid e Lame Mp3. Quindi i soliti parametri come bitrate audio e video, framerate, ecc.

pazera flv to avi xvid

Nel box più a destra regoliamo i settaggi relativi all’aspetto del frame.

pazera avi settings

Come si vede, Pazera è un programma decisamente essenziale, ma che tornerà utile in più di un’occasione…

Link: download Pazera

Esportare un video per Youtube con Adobe Premiere CS3

Posted by daniele on 06.04.08

Youtube Encoding

Lavorando con Adobe Premiere CS3 abbiamo a disposizione un ottimo strumento per esportare un video destinato alla pubblicazione su Youtube: Adobe Media Encoder. Questo software dispone, tra i vari preset, di una combinazione pensata appositamente per creare un video che potremo caricare direttamente sulla piattaforma. Non mi stancherò mai di ripetere che un numero minimo di conversioni garantisce una minima perdita di qualità: di conseguenza quando il video da uploadare esce direttamente dal software di montaggio possiamo ritenerci sempre fortunati.

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Video interlacciato o progressivo? Differenze e soluzioni per i media digitali

Posted by daniele on 05.21.08

interlacciato

Praticamente tutti coloro che si occupano di video, in qualsiasi modo, a qualsiasi livello, si imbattono sin da subito in quella che a molti sembra la più micidiale delle domande: progressivo o interlacciato? Se sei qui perchè ti ci ha portato lo zio google, probabilmente è il tuo caso…

Quello che segue è il primo di una serie di post dedicati a questo tema. Per il momento mi limiterò a un po’ di sana teoria, un articolo abbastanza lungo, ma che come al solito farà piacere a tutti quelli che vogliono capire quello che fanno, mentre lo fanno…

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Esportare video Mp4 (H264) utilizzando Adobe Premiere CS3

Posted by daniele on 05.08.08

mp4 h264 premiere

Per esportare video in formato mp4 compressi con H264 utilizzando Premiere si può utilizzare Adobe Media Encoder. Al momento dell’esportazione infatti, cliccando File > Esporta > Filmato non troveremo tra i container disponibili MP4, anche se è compreso nei formati previsti. Per questo motivo clicchiamo File > Esporta > Adobe media Encoder. Read the rest of this entry »

Importare MP4 (h264) in Adobe Premiere

Posted by daniele on 04.22.08

Premiere Quicktime

Adobe Premiere non importa video in formato MP4. Questo tipo di file è quello più diffuso per la codifica MPEG4 parte2, detta H264 (insieme al .MOV quicktime). Premiere non supporta questi filmati perchè si tratta di un formato decisamente compresso, e adatto più alla pubblicazione di un video che all’editing con strumenti professionali. Cionondimeno, può capitare di dover lavorare su questo tipo di file. Peraltro non sono pochi gli utilizzatori di videocamere consumer, che spessissimo registrano in questo formato, per scopi professionali.

La soluzione secondo me più semplice è installare Quicktime player e fare l’upgrade a Quicktime pro. Fatto questo le funzionalità PRO del player della mela saranno attive. Apriamo il video MP4 in quicktime > salva con nome: da filmato a filmato quicktime. In pochi secondi quello che otterremo sarà un file quicktime .MOV, importabile in Adobe Premiere. Se ancora non dovesse funzionare, tutto può essere – purtroppo… - possiamo utilizzare Quicktime per convertire il file originale in un file .AVI compresso DV PAL: un video che Premiere non potrà rifiutare.

Link: Adobe Premiere CS3 – File formats supported for import

Convertire un video per youtube: sei utili suggerimenti

Posted by daniele on 04.07.08

youtube home

Da quando su youtube è stata introdotta la possibilità di vedere il video in “qualità migliore”, opzione che dipende dalla effettiva qualità del filmato caricato su Youtube, ogni dettaglio dell’esportazione del nostro video diventa importante.

Ellingtonmedia offre sei suggerimenti sull’esportazione o la conversione del nostro video, in modo da aumentare la qualità finale del video visibile su youtube. Vediamoli insieme:

  • Cominciare sempre dal video nel formato migliore possibile.
  • Comprimere il video usando il codec H.264.
  • Ridimensionare il video a 320×240 px.
  • Deinterlacciare sempre il video.
  • In caso di video con aspect ratio 16:9, usare le bande (letterbox).
  • Sfruttare la mggior parte possibile dei cento megabyte che Youtube ci mette a disposizione.

Condivido pienamente tutti e sei i suggerimenti, fuorchè il terzo, quello del resize a 320×240. In un momento in cui le soluzioni tecnologiche spingono verso una qualità sempre migliore del filmato, e la stessa Youtube permette una visualizzazione in Higher quality per i video “migliori” può essere controproducente ridimensionare il fotogramma, per evitare che il resize venga effettuato dai server di youtube. Su questo punto allora meglio attenersi alle faq, 640×480, e – in fin dei conti – scegliere una risoluzione decisamente migliore.

Poi non dite che non ve l’avevo detto!

Link: 6 tips for High Quality Youtube Video.

Vedere video su YouTube in High Quality.

Posted by daniele on 04.03.08

YouTube High Quality

Da qualche settimana You tube permette agli utenti di visualizzare alcuni video in qualità più elevata. Può capitare quindi che in certi casi vicino al player, in basso a sinistra, compaia il link “watch this video in higher quality” [un esempio]. Cliccando vedremo lo stesso video, ma ad una qualità decisamente migliore.

Non tutti gli utenti visualizzano il link, anche quando è prevista una high quality, perchè di default youtube visualizza i link solo a chi ha una connessione veloce. Questo – ed è detto esplicitamente – per non sfavorire la velocità di caricamento del filmato. Si tratta comunque di un impostazione che gli utenti registrati possono cambiare, qui, decidendo di visualizzare sempre la versione migliore del video, se disponibile, o invece la più veloce da caricare.

La high quality non è prevista per tutti i video, ma solo su alcuni, in base alla qualità del filmato originale, quando viene caricato su Youtube:

We’re making these streams available on certain videos, based upon the source file uploaded to us

Al momento non si conoscono maggiori dettagli, ma una cosa è certa mai come adesso è stato importante scegliere il formato migliore per l’upload su youtube.

link: YouTube Videos in High Quality

Convertire un video in FLV su MAC

Posted by daniele on 03.26.08

ffmpegx interface

Flv è il formato standard di fatto per la distribuzione dei video su internet. Il convertitore flv più diffuso è molto probabilmentie Riva encoder. Si tratta però di un software per Windows e non è disponibile la versione per Mac.
Gli utenti della Mela hanno però a disposizione diverse soluzioni per convertire i più svariati formati video, come MOV, MP4, AVI in filmati FLV.

sorenson squeezeTra i software più avanzati troviamo sicuramente Sorenson Squeeze. Si tratta di convertitore universale di cui però è disponibile una versione dedicata ai formati Flash. Sorenson Squeeze for Flash, converte quindi in SWF e in FLV. Permette di definire il file di Output fin nei minimi dettagli o programmare un batch di esportazioni.
Il massimo probabilmente per chi ha bisogno di un convertitore professionale. L’unico aspetto negativo è che costa 200 dollari.

visualhubUn’alternativa a sorenson Squeeze è Visual-Hub, un software non pensato esclusivamente per le conversioni in flv: si tratta piuttosto di un convertitore universale che accetta una serie di formati per l’input e l’output. Tra questi ultimi anche FLV. Dimensioni del frame, bitrate, frame rate, qualità audio sono tutti pArametri che potremo definire prima di iniziare l’esportazione. Il costo è abbordabile: 15,72 euro.

ffmpegxLa soluzione gratuita ed open source è invece FFmpegX. Siamo ancora una volta di fronte ad un convertitore universale che prevede una serie di formati di output, tra i quali FLV, con un discreto controllo sulle caratteristiche del filmato finale.

Servizi di video Sharing: buoni motivi per considerare piattaforme alternative a Youtube

Posted by daniele on 02.19.08

Youtube è al momento la piattaforma per il video sharing più diffusa e popolare. Da una parte permette all’utente di caricare e gestire i video con una semplicità impressionante: quindi upload, quick capture, editing al volo, oltre che estrema semplicità nella gestione delle playlist, delle quick list e dei preferiti. Dall’altra, è un potentissimo mezzo di condivisione: oltre all’embedding, abbiamo ovviamente commenti, video-commenti e rating, active sharing e un eccezionale capacità di far comunicare tra loro i canali dei diversi utenti. Un mezzo potentissimo in mano ad appassionati creatori di contenuti per “fare community”.
Ma è sempre la scelta migliore? Altre piattaforme sopperiscono a certi limiti di YT, ed andrebbero sempre prese in considerazione, specialmente se si ha in mente un vero e proprio “canale”, dedicato a pubblicazioni frequenti e massicce, comunque non occasionali, e si hanno determinate esigenze, che Youtube non è in grado di soddisfare.

1) Dimensioni e durata del file.
Youtube impone un limite massimo per le dimensioni del file: 100 megabyte. E inoltre un limite di durata: al massimo 10 minuti. E’ vero che un video può sempre essere “spezzetato” e pubblicato in “parti”, ma se un buon numero dei filmati parte verrà penalizzato da questi limiti, tanto vale scegliere un’altra piattaforma, come Google video o Blip.tv.

2) Branding.
In tanti casi è un’equazione che non regge, ma per molta gente Youtube è sinonimo di produzioni dilettantistiche e di scarsa qualità. Il logo e lo stesso player di Youtube, per quanto personalizzato, possono facilemente suscitare quest’impressione, a prescindere dall’effettivo contenuto del video.
Se vogliamo essere sicuri che le nostre produzioni non siano percepite come amatoriali, e dobbiamo evitare che in qualsiasi modo venga messa in dubbio la qualità della produzione, sarà il caso di valutare anche altri servizi, ad esempio Brightcove o Vimeo

3) Advertising.
Succede sempre più spesso che produzioni a livello prosumer (amatori capaci di realizzare produzioni di qualità) raccolgano un successo di pubblico tale da poter generare introiti pubblicitari. Se si vogliono sfruttare queste risorse è meglio affidarsi a Brightcove o Blip. Queste due piattaforme da un lato garantiscono una gestione puntale degli spazi pubblicitari all’interno dei video, con possibilità di inserire minispot all’inizio e alla fine del filmato, oppure banner in overlay; dall’altro si basano su un modello di revenue sharing, in virtù del quale trattengono una parte degli introiti.

4) Ricevere User Generated Content sul canale.
Se vogliamo permettere ai nostri visitatori o utenti di uploadare a loro volta un video sul nostro canale, Youtube non è certamente la piattaforma giusta. Per accettare sul nostro canale video generati dagli utenti, dovremo ricorrere a Brightcove o Magnify.

Visto che l’argomento è di grande interesse, non solo per blogger e videomaker, comincerò al più presto una serie di post per parlare di ognuna di queste piattaforme, soffermandomi sulle specifità che in molti casi le rendono preferibili a You Tube. Ma ovviamento le alternative sono numerose anche rispetto a quelle che ho citato in questo post: voi che servizi usate? e perchè?

Cosa c’è nel futuro di You Tube: Analytics e più “Sharing”

Posted by daniele on 02.15.08

Novità interessanti nel futuro di youtube sono state annunciate l’altra notte al Videocracy Event di New York. Ne parla sul suo blog Ian Shafer, CEO di Deep Focus, agenzia di Marketing di NY.

E’ già pronto il servizio di active sharing: accanto al video compaiono i nomi degli utenti che in quel momento lo stanno guardando (solo se hanno attivato la funzione).

Sono in arrivo video-raccomendation, cioè visioni consigliate dal sistema in base alle preferenze dell’utente, strumenti di video-editing aggiornati e una distribuzione multipiattaforma che fa felice il fondatore Steve Chen, il quale, riporta Shafer, è davvero eccitato all’idea di vedere You Tube su televisori “veramente, ma veramente grandi”.

Per i marketer e gli inserzionisti, oltre che per i content creator, una grossa novità, qualcosa di simile ad analytics: saranno diponibili infatti strumenti avanzati per per il monitoraggio degli accessi ai filmati.

via TechCrunch