
Dopo aver visto come agire con Final Cut per creare un video pregressivo, è finalmente arrivato il momento di vedere le possibilità che ci offre Adobe Premiere, per ottenere questo risultato.
Come al solito, vi ricordo che qualche settimana fa ho aperto questa piccola serie di post relativi al video progressivo ed interlacciato, con una panaromica sulle sostanziali differenze tra i due tipi di scansione: se questo nozioni vi mancano, prima di proseguire con questo post dateci un’occhiata.
Veniamo a Premiere. Anche nel software Adobe, come in Final Cut, ci troviamo ad agire sul video in tre differenti momenti: quando creiamo il progetto, quando cerchiamo (eventualmente) di limitare i problemi dovuti al materiale originale interlacciato, ed al momento dell’esportazione.
Progetto progressivo
A differenza di Final Cut, che permette in qualsiasi momento di cambiare la modalità di scansione di una sequenza all’interno del progetto, in Premiere, la decisione tra video interlacciato e progressivo deve essere assolutamente presa al momento della creazione del progetto, e si rifletterà necessariamente sulle sequenze che all’interno di questo andremo a creare.
Una volta scelto NUOVO PROGETTO (dal menu File, o dal menu che compare all’apertura del programma), e una volta selezionato il preset che più si avvicina alle nostre esigenze, potremo modificarne le caratteristiche aprendo la tab IMPOSTAZIONI PERSONALIZZATE. Qui, per impostare un video progressivo, nella scheda GENERALI, dal menu CAMPI, scegliamo NESSUNO - SCANSIONE PROGRESSIVA. In questo modo, tutte le sequenze del nostro progetto avranno necessariamente questo tipo di scansione.

Metraggio interlacciato nella sequenza
Una sequenza in progressivo può naturalmente contenere materiale non progressivo. L’effetto interlacciato, nei casi meno “gravi” - per così dire, sparisce con l’esportazione, che come vedremo, ed ovviamente, sarà progressiva. Nei casì in cui l’interlaccio è decisamente evidente, dobbiamo invece intervenire a monte, cercando di eliminare il problema prima dell’esportazione. Premiere offre un ottimo strumento per questo scopo. Cliccando con il tasto destro del mouse sulla clip all’interno della timeline, e selezionando OPZIONI DI CAMPO, possiamo decidere il destino dei campi della nostra clip (vale la pena dare un’occhiata anche alla relativa pagina su Adobe Help Center).

Come si vede nell’immagine, le possibiltà (oltre a lasciare invariata la clip) sono tre:
Questa opzione genera fotogrammi interlacciati, a partire da fotogrammi in modalità progressiva: ovviamente non è il nostro caso.
Questa è l’opzione da spuntare per eliminare eventuali brutture dovute a metraggio interlacciato. Se selezionata, Premiere genera fotogrammi progressivi basandosi sul campo superiore, nel caso di progetto progressivo; in tutti gli altri casi in base al campo impostato come prioritario.
Quest’opzione, infine, permetterà di eliminare lo sfarfallio dovuto all’interlaccio di frame che contengono piccoli dettagli orizzontali.
Esportazione in progressivo
Resta un ultimo semplice passo da fare, per creare il nostro video progressivo: esportare in progressivo. File > Esporta > Filmato. Le opzioni che ci interessano si trovano nella scheda FOTOGRAMMA CHIAVE E RENDERING. Ovviamente possiamo scegliere la priorità di campo, e quindi anche NESSUN CAMPO, per esportare un video perfettamente progressivo. Anche Premiere, come Final Cut, permette di deinterlacciare al momento dell’esportazione tutto il materiale utilizzato nel montaggio: serve a questo l’opzione DEINTERLACCIA METRAGGIO VIDEO presente nella finestra, se non riusciamo a deinterlacciare il materiale montato in timeline, possiamo fare un tentativo.

Riprese e acquisizione
Quelle che abbiamo visto sono poche opzioni da tenere ben presenti durante il montaggio, e normalmente sono sufficienti a produrre un video progressivo all’altezza degli schermi digitali sui quali lo visualizzeremo. Ovviamente i problemi dovuti all’interlaccio delle clip possono essere diversi, e molto dipende dalle riprese e dall’acquisizione: se possiamo lavorare in progressivo già in queste fasi, otterremo sicuramente un immagine migliore di quella che invece producono i software, interpolando frame interlacciati per ricavare frame progressivi.
Questo è tutto, ma presto arriveranno altre guide su Premiere e in generale su altri aspetti della postproduzione video: una buona ragione - se non l’avete ancora fatto - per aggiungere il feed rss di danielerollo.com al vostro aggregatore…











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