
Qualche settimana fa abbiamo visto le differenze sostanziali tra un video progressivo e un video interlacciato. Adesso è arrivato il momento di passare dalla teoria alla pratica: in questa breve e semplice guida vedremo le scelte base da fare con Final Cut, il software di montaggio di casa Apple, per produrre un video progressivo.
Ci troveremo ad agire in tre fasi diverse: al momento di impostare il lavoro e quindi creare il progetto e le sequenze per il montaggio; sulle clip importate in timeline, per cercare di limitare i danni dovuti ad eventuale materiale interlacciato presente nel montaggio; ed infine in fase di esportazione del montato.
Impostare il progetto
Il primo passo da fare è impostare le caratteristiche del progetto. Una volta aperto Final Cut, clicchiamo su FINAL CUT PRO, e quindi AUDIO/VIDEO SETTINGS. Si apre la finestra con le caratteristiche principali del video. Nella tab SEQUENCES, se il preset che abbiamo scelto non prevede una sequenza progressiva, la imposteremo cliccando su EDIT (nel caso in cui il preset non sia editabile verrà aperta una copia).
Cliccando su FIELD DOMINANCE, scegliamo NONE per eliminare l’interlaccio e settare quindi una sequenza progressiva.

A questo punto per rendere effettive queste impostazioni dobbiamo creare un nuovo progetto.
Sequenza in progressivo
Le sequenze che creeremo all’interno di un progetto così settato, di default non avranno nessuna priorità di campo. All’interno di un progetto che invece prevede una priorità di campo e quindi produce video interlacciati, potremo sempre specificare una sequenza come progressiva: CTRL+CLICK sulla sequenza nel BIN, quindi click su SETTINGS. Si aprirà una finestra come quella nell’immagine precedente: qui potremo ancora una volta specificare NONE, e avere quindi un video progressivo.
Il filtro de-interlace
Se all’interno di una sequenza impostata su progressivo abbiamo utilizzato materiale interlacciato, abbiamo a disposizione tra gli effetti di Final cut il filtro de-interlace, che può correggere l’effetto interlacciato dovuto al materiale originale.
Nell’immagine sotto si vede come all’interno di una sequenza progressiva, i fotogrammi interlacciati restano tali, finchè non si utilizza e si configura correttamente il filtro.
1. Il fotogramma della clip come appare nella sequenza progressiva.
2. Il filtro de-interlace: tab EFFECTS > VIDEO > DE-INTERLACE.
3. Il filtro configurato correttamente (con il campo dominante selezionato).
4. Il fotogramma dopo la cura.

Esportare il video
Se il codec che abbiamo scelto per esportare lo prevede, la scelta tra interlacciato e progressivo potrebbe porsi ancora una volta al momento di esportare il video (FILE > EXPORT > USING QUICKTIME CONVERSION).

Dal codec dipende anche un’altra opzione: la possibilità di deinterlacciare il materiale usato nel montaggio. L’opzione DEINTERLACE SOURCE VIDEO può rappresentare ancora una chance per limitare i difetti dovuti alle clip originali.
Prossimamente
Con questo breve tutorial sulle scelte basilari legate al video progressivo in Final Cut, ho voluto dare la precedenza per una volta agli utenti MAC. Chi usa Windows non resterà certo a bocca asciutta… in arrivo una guida simile a questa ma relativa ad Adobe Premiere CS3. STAY TUNED.











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my del.icio.us
ciao,
una domanda al volo. Io giro con una sony z1E a 1080i, e monto con Final Cut pro 5. Ora comprerò la z7 che però gira a 1080p…secondo voi come devo impostare il progetto per non avere un conflitto tra interlacciato e progressivo o per poter montare tranquillamente (e senza renderig) entrambi?
Essendo tutti e 2 formati HDV è possibile che si noti la differenza qualitativa in modo troppo evidente?
Grazie mille
ciao igorazzo,
forse può esserti utile questo sito:
http://www.finalcutfree.com