Feed RSS

Archive for February, 2008

Live video streaming su Youtube entro il 2008

Posted by daniele on 02.29.08


Creative Commons License photo credit: DryIcons

Anche Google avrà il suo servizio di Live video streaming. Entro il 2008 infatti Youtube dovrebbe permettere ai propri utenti di andare live: l’ha annunciato proprio il fondatore di Youtube, Steve Chen. Un “particolare” che era sfuggito durante il Videocracy Event di qualche settimana fa, quando erano state presentate le novità che presto avrebbero caratterizzato la piattaforma.

Non si può dire che il 2008 non sia un anno fortunato per gli amanti del live streaming. Di recente è entrato a pieno regime Yahoo Live, mentre promette sviluppi interessanti Qik, per il live streaming da cellulare. Dopo gli “esperimenti” del 2007, con migliaia di utenti entusiasti delle possibilità offerte da justin tv, ustream e mogulus, la “discesa in campo” di Google fa ben sperare.

Tutto quello che avreste voluto sapere su Myspace

Posted by daniele on 02.28.08


Creative Commons License photo credit: fernand0

Lo scorso fine settimana, al barcamp di Torino, ho fatto quattro chiacchiere con Matteo Ariano, autore in quell’occasione di una presentazione dal titolo “Tutto quello che avreste voluto sapere su maispeis e non avete mai osato chiedere“. Presentazione interessante, anche per chi come me apre account in continuazione, ma non ha ancora trovato il coraggio di attivare un profilo myspace. Quanto meno per provarlo.
Per molti webdesigner Myspace è un posto immondo. L’aspetto terribilmente casereccio delle pagine sicuramente non incoraggia chi per passione e per professione, legge siti come a list apart… Eppure non posso negare che già da tempo myspace esercita un forte fascino sul sottoscritto. Non si sa mai che un giorno o l’altro tocchi anche a me.
Nel frattempo, così, tanto per ricordarvi (e ricordarmi) che non esiste solo il W3C e che la fuori è pieno di gente che non ha installato Wordpress, mi andava di segnalare il blog di Matteo, dove troverete informazioni e trucchi per gestire al meglio il vostro myspace: è Remixmyspace.it.

Photo Dropper: un plugin Worpress per cercare e inserire immagini Creative Commons da Flickr

Posted by daniele on 02.27.08


Creative Commons License photo credit: Edie.P

Il plugin per wordpress Photo dropper semplifica la vita a tutti quei blogger che inseriscono abitualmente all’interno dei propri post fotografie tratte da flickr e tutelate da licenza creative commons.
Una volta installato, il plugin inserisce un modulo SEARCH proprio sotto l’editor di Wordpress nella sezione WRITE POST.

Photo dropper search

Sarà sufficiente inserire la parola chiave per la foto di cui abbiamo bisogno, e il plugin cercherà per noi su flickr le immagini legate a quel tag. Dopo un’attesa minima, compariranno le thumbail delle foto, e con un click avremo la possibilità di inviarle direttamente all’editor del post (in tre possibili dimensioni).
Abbiamo a disposizione le foto di Flickr che ci interessano, ma non siamo mai usciti da Wordpress!

photo dropper results

Una volta scelta l’immagine, Photo-dropper ci risparmia anche la “fatica” di linkare i credits, perchè inserisce automaticamente il nome dell’autore ed il link all’indirizzo della foto su flickr.

Photo dropper credits

Tra le opzioni del plugin, notevole la possibilità di limitare la ricerca alle sole foto utilizzabili per scopi commerciali.

Inserire un filmato SWF (Flash) in una pagina Html con javascript: SWFObject

Posted by daniele on 02.26.08

Abbiamo già visto in questo post come utilizzare Unobtrusive Flash Object (ufo.js) per pubblicare un filmato flash swf all’interno di una pagina html. Un altra via per evitare i problemi legati ai tag OBJECT ed EMBED, è usare il file javascript SWFobject.
Anche questa tecnica si basa sull’uso del DOM: creeremo un elemento DIV, quindi, il cui contenuto sarà sostituito da javascript con il filmato flash che specificheremo.
E’ possibile scaricare swfobject qui.
Il funzionamento di swfobject.js è molto semplice.
E’ necessario innanzitutto includere lo script all’interno dell’Head nella pagina Html. Quindi:

<script type="text/javascript" src="swfobject.js"></script>

A questo punto, come nel caso di UFO, si imposta il div contenitore: il testo presente all’interno di quest’ultimo sarà visualizzato in tutti i casi in cui, per qualsiasi motivo, javascript non sarà in grado di inserire il player, ma possiamo essere abbastanza sicuri che ciò avverrà solo se non è installato il plugin. Proprio per questo motivo il testo che inseriremo in questo div farà riferimento al plugin mancante:

<div id="swfcontent">
Non è possibile visualizzare il filmato.<br/>
Potrebbe essere necessario installare il plugin flash.<br/>
Puoi scaricarlo <a href="http://www.adobe.com/shockwave/download/download.cgi">qui</a>
</div>

A questo punto possiamo ordinare a SWF Object di sostituire il contenuto del div “swfcontent” con il filmato che noi specificheremo, in questo modo:

<script type="text/javascript">
   var so = new SWFObject("mymovie.swf", "mymovie", "400", "200", "8", "#336699");
   so.write("swfcontent");
</script>

Evidentemente anche SWFOBJECT prevede parametri obbligatori: il percorso del file swf, l’ID univoco da assegnare all’oggetto multimediale che verrà creato, larghezza e altezza, la versione di flash player necessaria per visualizzare il file swf, e il colore di sfondo del filmato.

Ovviamente è possibile passare al file swf variabili flashvars, in questo modo:

so.addVariable("variable1", "value1");

Mentre la funzione getQueryParamValue permette inoltre di passare al filmato flash il contenuto di una variabile presente nell’url:

so.addVariable("varName2", getQueryParamValue("GetVarName"));

Per concludere ecco il codice completo per pubblicare contenuto flash utilizzando SWFOBJECT, supponendo che il file .swf si trovi nella stessa cartella del file html,:

<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Strict//EN" 
 "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-strict.dtd">
<html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en">
<head>
<title>SWFobject | pagina esempio</title>
<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=iso-8859-1" />
<script type="text/javascript" src="swfobject.js"></script>
</head>
  <body>
    <div id="swfcontent">
Non è possibile visualizzare il filmato. Potrebbe essere necessario installare il plugin flash, puoi scaricarlo <a href="http://www.adobe.com/shockwave/download/download.cgi">qui</a>
    </div>

<script type="text/javascript">
   var so = new SWFObject("mymovie.swf", "swfcontent", "400", "200", "8", "#336699");
// aggiungiamo righe come la seguente se vogliamo passare variabili al file swf
   so.addVariable("varName", "Var Content"); 
// aggiungiamo righe come la seguente per utilizzare variabili presenti nell'url
   so.addVariable("varName2", getQueryParamValue("GetVarName")); 
   so.write("flashcontent");
</script>


  </body>
</html>

Link:
La pagina di SWFobject

Proteggere le proprie foto sul web con i css

Posted by daniele on 02.25.08

Esistono vari modi più o meno invasivi ed efficaci per proteggere le immagini e le fotografie pubblicate su un sito internet. Derek Powazek, suggerisce una tecnica basata sui css.

Si modifica l’immagine originale in modo da aggiungere una parte contenente licenza d’uso della foto, credits, e contatti dell’autore.
Nella pagina html si inserisce un elemento div con le dimensioni dell’immagine originale, quindi priva delle aggiunte. Si applica come sfondo del DIV l’immagine contentente la parte con le avvertenze. Quest’ultima in realtà non viene visualizzata nella pagina web, perchè il div contenitore ha dimensioni pari all’immagine originale. Il disclaimer compare solo quando l’utente prova a scaricarla.

<div style=”height:100px; background:url(image-url)”></div>

In questo modo si complica la vita a chi vuole scaricare l’immagine: all’utente non sarà più sufficiente un click con il tasto destro per ottenere il file. Anche quando l’avrà ottenuto dovrà utilizzare un software per eliminare il disclaimer in fondo all’immagine.
Inoltre, Come sottolinea lo stesso Powazek, si mettono in risalto gli usi legittimi che l’utente può fare dell’immagine, grazie all’eventuale licenza creative commons.

Resta, ovviamente, una via anomala, e quindi eccezionale, di pubblicazione delle foto: si perdono infatti gli attributi alt e title, oltre che la possibilità di linkare l’immagine.

Barcamp Torino

Posted by daniele on 02.21.08

barcamp torino
Nel fine settimana sarò a Torino per il barcamp. Sarà una bella occasione per incontrare amici e blogger. Aggiornamenti su questo blog, sull’altro, su flickr e su twitter. Stay Tuned.

Google penalizza i siti in cui compaiono tecniche di CSS image replacement?

Posted by daniele on 02.21.08

Le tecniche di image replacement sono numerose e molto diffuse tra i webdesigner. Permettono di visualizzare un’immagine all’interno di un’elemento della pagina web, mentre per quel’elemento nel codice html è scritto semplice testo.
Il vantaggio è duplice: si guadagna in estetica e non si perde niente in termini di indicizzazione da parte dei motori di ricerca.

Proprio su questa ultima considerazione è necessario fare molta attenzione, e leggere i suggerimenti di google ai webmaster a proposito di Hidden text and links.

Hiding text or links in your content can cause your site to be perceived as untrustworthy since it presents information to search engines differently than to visitors.
[...]
If your site is perceived to contain hidden text and links that are deceptive in intent, your site may be removed from the Google index, and will not appear in search results pages.

In sintesi, testo e link nascosti offrono contenuti diversi ai visitatori e ai motori di ricerca. I siti che ne fanno uso rischiano di non essere indicizzati e non comparire tra i risultati delle ricerche.
La possibilità che Google punisca una pratica diffusissima, e soprattutto standard compliant, per l’uso scorretto che se ne può fare in chiave SEO, ha ovviamente suscitato un mare di domande dubbi e obiezioni, che spesso e volentieri non hanno trovato risposta.
In questo mare nero, i webdesigner preoccupati trovano fortunatamente un paio di autorevoli appigli che fanno sperare bene: innanzitutto 456 barea street riporta un commento in cui Matt Cutts (quality group google) fa notare come i siti colpevoli non vengano individuati tramite un algoritmo; 456bs conclude che quindi la penalizzazione avviene a seguito di una valutazione umana. E quindi i quality rater, aggiungo io, non dovrebbero avere difficoltà a capire gli intenti per cui i è realizzato un Image replacement. Buone notizie quindi, soltanto un po’ datate: il post è di due anni fa, un’eternità.
La discussione si riaccende a metà dell’anno scorso in seguito all’aggiornamento delle linee guida per Webmaster da parte di Google.
In questo thread si trova la risposta che dovrebbe tranquillizzare chi usa tecniche di image replacement; proprio qui commenta infatti Susan Moskwa, (Webmaster central blog di Google):

if your intent is purely to improve the visual user experience (e.g. by replacing some text with a fancier image of that same text), you don’t need to worry

Moskwa inoltre fa un discorso più generico e rassicurante. In sintesi, solo se nel sito compaiono altre tecniche sconsigliate o vietate da google, allora l’utilizzo dell’Image replacement si aggiunge a questi elementi, e può contribuire alla penalizzazione. Quindi:

If you’re running a perfectly legitimate site, you don’t need to worry about it.

Sono considerazioni che tranquillizzano, ma se tra le nostre priorità c’è il buon posizionamento su Google, sarà meglio fare un uso moderato del replacement, visto che le linee guida lo sconsigliano esplicitamente.

Servizi di video Sharing: buoni motivi per considerare piattaforme alternative a Youtube

Posted by daniele on 02.19.08

Youtube è al momento la piattaforma per il video sharing più diffusa e popolare. Da una parte permette all’utente di caricare e gestire i video con una semplicità impressionante: quindi upload, quick capture, editing al volo, oltre che estrema semplicità nella gestione delle playlist, delle quick list e dei preferiti. Dall’altra, è un potentissimo mezzo di condivisione: oltre all’embedding, abbiamo ovviamente commenti, video-commenti e rating, active sharing e un eccezionale capacità di far comunicare tra loro i canali dei diversi utenti. Un mezzo potentissimo in mano ad appassionati creatori di contenuti per “fare community”.
Ma è sempre la scelta migliore? Altre piattaforme sopperiscono a certi limiti di YT, ed andrebbero sempre prese in considerazione, specialmente se si ha in mente un vero e proprio “canale”, dedicato a pubblicazioni frequenti e massicce, comunque non occasionali, e si hanno determinate esigenze, che Youtube non è in grado di soddisfare.

1) Dimensioni e durata del file.
Youtube impone un limite massimo per le dimensioni del file: 100 megabyte. E inoltre un limite di durata: al massimo 10 minuti. E’ vero che un video può sempre essere “spezzetato” e pubblicato in “parti”, ma se un buon numero dei filmati parte verrà penalizzato da questi limiti, tanto vale scegliere un’altra piattaforma, come Google video o Blip.tv.

2) Branding.
In tanti casi è un’equazione che non regge, ma per molta gente Youtube è sinonimo di produzioni dilettantistiche e di scarsa qualità. Il logo e lo stesso player di Youtube, per quanto personalizzato, possono facilemente suscitare quest’impressione, a prescindere dall’effettivo contenuto del video.
Se vogliamo essere sicuri che le nostre produzioni non siano percepite come amatoriali, e dobbiamo evitare che in qualsiasi modo venga messa in dubbio la qualità della produzione, sarà il caso di valutare anche altri servizi, ad esempio Brightcove o Vimeo

3) Advertising.
Succede sempre più spesso che produzioni a livello prosumer (amatori capaci di realizzare produzioni di qualità) raccolgano un successo di pubblico tale da poter generare introiti pubblicitari. Se si vogliono sfruttare queste risorse è meglio affidarsi a Brightcove o Blip. Queste due piattaforme da un lato garantiscono una gestione puntale degli spazi pubblicitari all’interno dei video, con possibilità di inserire minispot all’inizio e alla fine del filmato, oppure banner in overlay; dall’altro si basano su un modello di revenue sharing, in virtù del quale trattengono una parte degli introiti.

4) Ricevere User Generated Content sul canale.
Se vogliamo permettere ai nostri visitatori o utenti di uploadare a loro volta un video sul nostro canale, Youtube non è certamente la piattaforma giusta. Per accettare sul nostro canale video generati dagli utenti, dovremo ricorrere a Brightcove o Magnify.

Visto che l’argomento è di grande interesse, non solo per blogger e videomaker, comincerò al più presto una serie di post per parlare di ognuna di queste piattaforme, soffermandomi sulle specifità che in molti casi le rendono preferibili a You Tube. Ma ovviamento le alternative sono numerose anche rispetto a quelle che ho citato in questo post: voi che servizi usate? e perchè?

Crazy Marketing Network

Posted by daniele on 02.18.08

Da oggi questo blog fa parte di Crazy Marketing Network. Una rete di appassionati e/o esperti di comunicazione, web, advertising, marketing e marketing non convenzionale. Un network di persone che ogni giorno si occupano di argomenti affini che grazie alla rete guadagnano visibiltà e che nella rete trovano uno strumento (mille strumenti: quelli della conversazione sul web!) in più per mettersi in contatto, comunicare, dialogare e discutere.

Ne fanno parte:

Cosa c’è nel futuro di You Tube: Analytics e più “Sharing”

Posted by daniele on 02.15.08

Novità interessanti nel futuro di youtube sono state annunciate l’altra notte al Videocracy Event di New York. Ne parla sul suo blog Ian Shafer, CEO di Deep Focus, agenzia di Marketing di NY.

E’ già pronto il servizio di active sharing: accanto al video compaiono i nomi degli utenti che in quel momento lo stanno guardando (solo se hanno attivato la funzione).

Sono in arrivo video-raccomendation, cioè visioni consigliate dal sistema in base alle preferenze dell’utente, strumenti di video-editing aggiornati e una distribuzione multipiattaforma che fa felice il fondatore Steve Chen, il quale, riporta Shafer, è davvero eccitato all’idea di vedere You Tube su televisori “veramente, ma veramente grandi”.

Per i marketer e gli inserzionisti, oltre che per i content creator, una grossa novità, qualcosa di simile ad analytics: saranno diponibili infatti strumenti avanzati per per il monitoraggio degli accessi ai filmati.

via TechCrunch

Rilasciata un’anteprima di Wordpress 2.5: nuova grafica e dashboard widget-based

Posted by daniele on 02.15.08

Wordpress 2.5 dovrebbe essere pronto per Marzo 2008.
Per l’utente i cambiamenti riguarderanno in particolare la dashboard (bacheca) che sarà widget-based, quindi in parte personalizzabile, mentre tutta la admin-area sarà rinnovata nella grafica. Si provvederà ad estendere la ricerca anche alle pagine, ed è previsto un pulsante UNDO per le modifiche ai commenti.

dashb

Anche se è sempre possibile mettere alla prova le future versioni di wordpress, e restare aggiornati sui cambiamenti e sullo stato dei lavori scaricando e aggiornando di volta in volta l’ultima subversion, da ieri è possibile effettuare una seppur limitata prova on line di WP 2.5.

A parte la nuova grafica e la dashoboard widget based, spiccano la piacevole interfaccia per la gestione di tag e categorie,l’uploader nella pagina WRITE e una Media library nella sezione MANAGE

wpmedia

Cosa aspettate, smanettare non è reato: se il server tiene, provatelo qui – effettuando il login con user: admin e password: demo – e fatemi sapere.

via Mashable

Live video streaming con Yahoo Live: prime impressioni

Posted by daniele on 02.14.08

golive

Yahoo Live permette all’utente di trasmettere in diretta video streaming dal proprio pc, con un click. È sufficiente fare il login (basta un account Yahoo), cliccare su GO LIVE, e si è pronti per andare in diretta. Yahoo sembra aver puntato tutto sulla semplicità e sulla sua dimensione “sociale” del servizio. La scelta per un utilizzo intuitivo prevale quindi sulle possibilità di personalizzazione del canale, che sono ridotte al minimo. Allo stesso modo è nullo il controllo su effetti grafici, transizioni, sovraimpressioni e overlay.

optionsYL

Non si tratta evidentemente di uno strumento per creare un vero e proprio canale “televisivo”, come Mogulus, quanto piuttosto di un servizio per il live streaming “al volo” più simile a Ustream.
Ma molte sono le carenze anche rispetto a quest’ultimo: anche se la qualità dello streaming audio/video è accettabile, manca assolutamente il controllo sulle impostazioni del bitrate; non si può segnalare la diretta come periodica, in modo da presentarla come un vero e proprio show, e soprattutto non è possibile registrare il live, per poi rivederlo in un secondo momento.

A fronte di tanta semplicità “tecnica”, è abbastanza evidente lo sforzo di fornire all’utente validi strumenti di socializzazione: sono previsti ed in evidenza gli ormai doverosi chat ed ed embed, ma colpisce veramente la barra inferiore.

bottom bar Yahoo Live

Qui infatti si trovano quattro player con lo streaming degli utenti che stanno guardando il canale: un modo (emozionante) per guardare in faccia i nostri spettatori e al limite interagire con loro come in una videochat.
Si tratta di un’attenzione all’aspetto social del live, già esplicita nelle f.a.q.:

We put those in to create a more social atmosphere – Y!Live is a place to hang out with your friends over live video

Non resta che usare il servizio, fare delle prove, giocarci, e capire se questo modello di interazione con gli altri utenti funzione veramente.

Inserire correttamente un filmato SWF (Flash) in una pagina Html utilizzando javascript: UFO

Posted by daniele on 02.13.08

Il modo tradizionale per inserire un filmato SWF (quindi flash) all’interno di una pagina web è quello di usare il tag object assieme al tag embed.
Poichè OBJECT è il tag che dovremmo utilizzare secondo lo standard W3C , ed EMBED è un tag proprietario, ma supportato da molti browser, la soluzione – tendenzialmente cross-browser – per lungo tempo è stata quella di utilizzarli congiuntamente. È la via scelta tuttora da Youtube per l’embedding dei filmati.

<object width="425" height="355">
<param name="movie" 
value="http://www.youtube.com/v/KvA0nmAhTfk&rel=1"></param>
<param name="wmode" value="transparent"></param>
<embed src="http://www.youtube.com/v/KvA0nmAhTfk&rel=1" 
type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"
width="425" height="355"></embed></object>

L’utilizzo di OBJECT ed EMBED pone però una serie di problemi non di poco conto: innanzitutto la pagina non è standard-compliant. Inoltre, sulle versioni meno recenti di internet explorer il filmato flash è circondato da un fatidioso riquadro che indica che il file swf non è ancora attivo: bisognerà attivarlo facendo click sul filmato.

Per risolvere questi problemi sarà necessario ricorrere al DOM (Document Object Model). Faremo così: creeremo un elemento div nella pagina html; il contenuto di questo div sarà rimpiazzato (per mezzo di javascript) con del codice in grado di visualizzare correttamente il filmato swf.

A questo scopo è possibile utilizzare due diverse library javascript: Unobtrusive Flash Objects oppure SWFObject. In questo tutorial utilizzeremo la prima, nota come UFO. Vedremo in un altro post tutte le istruzioni per SWF object

Il primo passo da compiere è quindi il download di UFO.js.
A questo punto copiamo il file ufo.js nella cartella del nostro sito e lo richiamiamo nell’HEAD della pagina web in cui il filmato swf deve essere visualizzato:

<script type="text/javascript" src="ufo.js"></script>

Nel BODY della pagina invece creeremo un DIV, che avrà quindi ID univoco. Tutto il codice contenuto all’interno di questo DIV sarà sostituito da UFO con il filmato swf.

<div id="swfcontent">Non è possibile visualizzare il filmato. Potrebbe essere necessario installare il plugin flash, puoi scaricarlo <a href="http://www.adobe.com/shockwave/download/download.cgi">qui</a></div>

Se il contenuto del div deve essere sostituito, perchè abbiamo inserito, all’interno di swfcontent, un link alla pagina del plugin flash? La risposta è semplice. Se il plugin non è installato sul browser dell’utente, UFO non riuscirà a sostituire il contenuto del div con un filmato: in questo caso l’utente visualizzerà il contenuto del div, cioè un messaggio di errore che invita ad installare il plugin.
Dobbiamo comunque tenere bene a mente che teoricamente questo messaggio di errore viene visualizzato in tutti i casi in cui UFO non può funzionare: quindi anche quando il plugin è installato e tuttavia si verifica un errore che impedisce la sostituzione del contenuto del div. In realtà, se il codice è corretto, non dovrebbero verificarsi errori e il messaggio dovrebbe apparire solo se il plugin non è installato. In ogni caso, UFO rivela qui un altro vantaggio: la possibilità di inserire un contenuto alternativo che sarà visibile a tutti quelli che per un motivo o per l’altro non potranno vedere il filmato.

Andiamo avanti: torniamo nell’HEAD e ordiniamo a UFO di creare il contenuto flash, specificando il nome del div in cui inserirlo e un array contentente i parametri necessari alla riproduzione del filmato: nome del file swf, larghezza e altezza del filmato, majorversion (va bene la versione utilizzata per creare il filmato) e buildversion del plugin flash necessario a visualizzare il filmato.

<script type="text/javascript">
// innanzitutto impostiamo i parametri necessari
var FO = {movie:"nomedelfile.swf", width:"300", height:"120", majorversion:"6", build:"40" };
// quindi richiamiamo ufo, inviando i parametri contenuti in FO,
// e specificando l'elemento swfcontent 
UFO.create(FO, "swfcontent");
</script>

Per tutti i parametri opzionali consiglio di guardare la documentazione di UFO. Ricordo che utilizzando il parametro opzionale “flashvars” possiamo inviare variabili al filmato flash:

var FO = {movie:"nomedelfile.swf", width:"300", height:"120", majorversion:"6", build:"40", flashvars:"firstvar=daniele&secondvar=2" };

Supponendo che ufo.js si trovi nella stessa cartella della pagina html, e invece il filmato flash sia all’interno della cartella, “swf” il codice completo per visualizzare il filmato sarà questo:

<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Strict//EN" 
 "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-strict.dtd">
<html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en">
<head>
<title>UFO | pagina esempio</title>
<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=iso-8859-1" />
<script type="text/javascript" src="ufo.js"></script>
<script type="text/javascript">
var FO = { movie:"swf/nomedelfile.swf", width:"300", height:"120", majorversion:"6", build:"40" };
UFO.create(FO, "swfcontent");
</script>
</head>
  <body>
    <div id="swfcontent">
Non è possibile visualizzare il filmato. Potrebbe essere necessario installare il plugin flash, puoi scaricarlo <a href="http://www.adobe.com/shockwave/download/download.cgi">qui</a
    </div>
  </body>
</html>

Link utili:
La guida ad SWFobject
Download UFO.js
Pagina web di UFO
Pagina web di SWFObject
DOM

Creare un menu nella sidebar con l’elenco dei post per una determinata cateogoria

Posted by daniele on 02.11.08

Se vogliamo semplicemente inserire nella sidebar del nostro blog Wordpress, un elenco degli ultimi n post di una determinata categoria, non dobbiamo a tutti i costi correre su google a cercare un plugin. WP ha già tutto quello che serve: la funzione get_posts.
Si tratta soltanto di chiedere a questa funzione quanti post vogliamo elencare e da quale categoria devono essere estratti. A questo servono i parametri numberposts e category.
Se scriviamo:

<?php $myfeatposts = get_posts('numberposts=5&category=12'); ?>


otteniamo i dati per gli ultimi cinque post pubblicati nella categoria con ID uguale a 12. Non resta che stampare a video, utilizzando un ciclo foreach, i dati che riteniamo opportuni per ognuno dei post recuperati: nel nostro caso pubblicheremo il titolo, linkando il permalink del post:

<li><a href="<?php the_permalink(); ?>"><?php the_title(); ?></a></li>


Ecco quindi il codice completo, da inserire nel punto preciso della sidebar in cui vogliamo che compaia l’elenco.

<ul>
<?php
global $post;

// estraiamo 5 post dalla categoria con ID uguale a 12
$myfeatposts = get_posts('numberposts=5&category=12'); 
foreach($myfeatposts as $post) :
setup_postdata($post);
?>
<li><a href="<?php the_permalink(); ?>"><?php the_title(); ?></a></li>
<?php endforeach; ?>
</ul>


Un utilizzo può essere quello di richiamare i post di una metacategoria, creata al solo scopo di permettere all’amministore del blog di far comparire i post in un determinato menu. Funzionano così i “featured post” nella colonna più a destra di questo blog: quando voglio che un articolo compaia in quell’elenco mi basta contrassegnarlo con la categoria featured e, finchè non ne arriveranno di nuovi, e contrassegnati come featured, il link resterà in quel menu.

Link:
La funzione get_posts

Ripulire il macbook con la tecnica Sensation Whitening

Posted by daniele on 02.09.08

Dopo le istruzioni per rianimare l’ipod con la sola imposizione delle mani, e dopo quelle per eliminare i graffi dal display (sempre dell’ipod) utilizzando un pezzo di banana, scopriamo che un altro prodotto Apple, il Macbook, si presta a cure, per così dire, tradizionali. Sarà sufficiente utilizzare un panno sul quale abbiamo applicato un po’ di dentifricio, per ed eliminare aloni e macchie che offuscano il bianco originale del prezioso laptop. Che dite, funziona?

prima e dopo la cura

via Melablog